Milano, rivoluzione nella gestione degli impianti sportivi

Il Comune di Milano ha deciso di mantenere il controllo e la gestione di tutte le piscine comunali e di assegnare all'esterno la gestione di tutte le altre strutture sportive.

Secondo l'amministrazione di Palazzo Marino le piscine svolgono un servizio sociale molto utile perché si tratta di un'attività di base. Per migliorare lo sport cittadino, gestito finora da Milano Sport, il Comune è intenzionato a spacchettare le strutture in una sorta di multi concessione, per renderle più appetibili sul mercato.
Tra i 24 impianti comunali gestiti da Milano Sport, molti necessitano di una perenne e costosa manutenzione: difficile, quindi, far quadrare i conti della società, in periodi in cui rivedere contributi e spese. Da qui la decisione di gestire esclusivamente le piscine.

Queste le parole di Chiara Bisconti, assessore allo sport del Comune di Milano:

Gestire 19 piscine è un'attività molto complessa, perché alcune di queste, magari ubicate in luoghi più centrali o strategici, sono in attivo. Altre, invece, sono fisiologicamente in passivo, quindi difficili da gestire. Una gestione complessiva permette l'utilizzo più coerente e vantaggioso dell'intero sistema. Mettere questa offerta sul mercato comporterebbe la chiusura di alcune di queste piscine e noi questo non lo vogliamo. È importante che Milano Sport continui a rappresentare un punto di riferimento per uno sport accessibile a tutti, il più possibile equo. Il nostro impegno è continuare a migliorarne l'efficienza, come già sta accadendo, e offrire ai milanesi una proposta sempre più convincente e aggiornata

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