Gli abitanti di Baggio, Quarto Cagnino e Quinto Romano si sono mobilitati, raccogliendo 14144 firme per chiedere al Sindaco che il Parco delle Cave resti affidato a Italia Nostra, che lo amministra dall’anno della sua istituzione, il 1997. Il parco sorge a cavallo dei tre quartieri e le firme sono state raccolte fra tutti i rappresentanti della cittadinanza, dagli adolescenti fino agli ultra ottuagenari. L’associazione e i cittadini che la sostengono hanno presentato la petizione a Letizia Moratti con l’intento di
“confermare il modello di gestione unitaria che fin qui ha prodotto risultati di qualita’ evidenti a tutti” e di ”garantire la prosecuzione del modello che ha consentito la partecipazione dei cittadini e di numerose associazioni nella costruzione del parco”
lin
02 dic 2006 - 00:05 - #1Ho appena visitato un blog www.emergenzaparcodellecave.org che dev’essere quello in cui si raccolgono ancora le firme. Sono stata nel Parco delle Cave una domenica e ho incontrato centinaia di persone anziani bambini, un posto sereno e davvero molto bello. Ho parlato con alcuni che stavano fermi a discutere di alcuni nuovi palazzi che dovrebbero essere costruiti proprio davanti ai laghetti. Se ne sono fermati molti altri a parlare gli abitanti del posto sono sul piede di guerra perchè anche un bellissimo bosco verrà abbattuto per fare i nuovi palazzi. Il bosco si vede benissimo dietro il recinto. Ma siamo matti?
P.D.
05 gen 2007 - 17:50 - #2Mentre sul sito del blog le firme sono più di 16.000, nel Parco delle Cave (in via Marchesi) sono arrivate già le ruspe, e i boschi tremano per l’avanzata di Quarto Furbino
kaspentruppen
21 gen 2007 - 00:53 - #3Oggi ho visto un po di gente nel parco e alcuni erano ancora li che si guardavano quegli alberi n attesa di motosega. Stanno fiorendo anche se e’ gennaio sara’ il clima primaverile o forse solo la risposta silenziosa di quelle meravigliose piante a chi le vuole distruggere per fare case e soldi
demi
04 feb 2007 - 22:05 - #4Altrove in 02blog si possono vedere eloquenti immagini della bella manifestazione per salvare il parco delle cave dalla “frammentazione”, che in prospettiva potrebbe significare anche “perdita accidentale” di qualche frammento, magari di qualche insignificante granello rimasto intrappolato tra i pezzetti più grossi (ossia tra i pezzetti meno deboli).
Una perdita casuale, involontaria per carità, di un terreno magari inservibile ad altri scopi che a quello di farci un (altro) bel palazzone vista parco, in aggiunta all’ecomostro di cui state parlando.
Di cui parlano davvero in pochi, molto curiosamente…
Ad esempio si è parlato di temi più facili: ad esempio hanno fatto giustamente scalpore delle villette che sul cartello promozionale portano scritto “vista parco” (in realtà sono praticamente dentro il parco).
Contro poche -assai furbe- villette forse ce la si può fare a combattere, perché la maggior parte delle persone di buon senso capisce al volo che i privilegi finirebbero in mano a una manciata di fortunati e sufficientemente abbienti acquirenti.
Però il quartiere di Quarto Cagnino è per la maggioranza infuriato contro un ecomostro infinitamente più “pesante”, enormi palazzi allineati in una fantastica muraglia di cemento che (per dirne una) toglie ogni flebile speranza di intuire che un parco è li vicino a quasi centomila persone.
Ma il vento soffia forte a destra e sinistra, i grandi cementificatori fanno scrivere articoli in cui si invita al “coraggio di realizzare nuovi grandi quartieri” (incredibile? vergognoso con decine di migliaia di appartamenti sfitti in mano alle immobiliari? eppure ecco l’incredibile argomentazione)…
Che altro dire?
Meglio salvare la faccia con le villette, che stuzzicare la vendetta di un cane grosso e ringhioso…
lin
06 feb 2007 - 00:01 - #5Sul sito www.emergenzaparcodellecave.org raccontano gli ultimi sviluppi della loro battaglia che sembra stia risolvendosi bene. Ci mancavano le villette!
lin
06 feb 2007 - 00:14 - #6Mi chiedevo come si fa a credere ancora nella città e nei cittadini se gli interessi privati hanno il sopravvento con tanta facilità? Perché i pochi parchi e polmoni verdi che sono polmoni per tutti possono piegarsi agli interessi di pochi e perché si permette a quei pochi di costruire nei posti più belli, perché un cittadino deve rassegnarsi a perdere un bosco che è della città anche suo e in cambio avere l’ombra di un palazzo che è di qualcun’altro? Perché nessuno contesta il diritto dei privati di fare affari, e invece si contesta il diritto della collettività a decidere su cosa è più giusto fare della propria città? Ma il Comune cosa ci sta a fare? Serve solo a dare permessi di costruire?
ramen
11 feb 2007 - 19:49 - #7Un suggerimento dalla Natura per salvarsi dal cemento… Quando in un parco naturale al posto degli alberi cominciano a crescere i palazzi, basta emigrare in aree più sane.
Restano comunque almeno due problemi
che fare se non si hanno le ali per volare via sopra il cemento dei palazzi
che fare se dove arrivi ti costruiscono un altro palazzo!
Gattopazzo
12 feb 2007 - 12:43 - #8Ramen, è ovvio che dove arrivi costruicono un altro palazzo..
E’ quello dove vai ad abitare tu…
ramen
17 feb 2007 - 01:00 - #9Già… si direbbe che sono solo volatili, i (bravi) merli acquaioli, i passeri che non sono certo aquile (ma anche le aquile del resto lo fanno), le rondini, il picchio e l’airone che riutilizzano i nidi già esistenti, e si preoccupano di risistemarli.
Gli umani delle nostre parti da qualche tempo volano alto come tacchini, e come spazzatura preziosa lasciano vuote chiuse a chiave le case usate, ne fanno più nuove più grosse più in là, e se là c’è qualche bosco, oplà!
Sempre più spazzatura, meno spazio, meno gente…
Sempre meno numerosi gli abitanti, solo le case crescono nelle città come porri su nasi già gonfi. Troppo grasso…
più case è bello!
26 feb 2007 - 01:14 - #10Come voi probabilmente sapete già a Milano ci sono più di 100000 appartamenti sfitti, la cosa non sorprende affatto visto che era una città di quasi due milioni di abitanti e negli anni ne ha persi quasi un terzo.
Lo stesso fenomeno accade in altre città d’Italia: a Bologna (380.000 abitanti) ci sono più di 7.000 appartamenti sfitti.
A Bari il vecchio piano regolatore Quaroni prevedeva un’esplosione demografica della città fino a quasi 650.000 abitanti, e invece sono a tutt’oggi intorno a 330.000. Il suo centro urbano conta almeno 20.000 appartamenti sfitti, e si costruisce ancora…
Tra Bergamo e provincia ci sono poco più di 900.000 abitanti e 116.000 appartamenti sfitti.
Il record europeo negativo di case sfitte spetta all’Italia con il 24% sul totale dei 26.526.000 appartamenti e una media di 471 alloggi ogni 1.000 abitanti (secondo un dossier del 2005). I dati Istat citati: nel Nord Italia gli appartamenti sfitti sono il 19%, il 20% al Centro e il 34% al Sud.
Non dovremmo nemmeno lamentarci se a Milano insistono a costruire le ennesime altre case completamente inutili: dobbiamo reggere il passo con la media italiana di case sfitte!
Non vorremo mica essere spodestati dal podio europeo di peggiori di sempre, o no?
Duts
26 feb 2007 - 02:35 - #11E di che ti lamenti? A Roma le case sfitte sono quasi 250 mila, eppure il Water continua a dare concessioni su concessioni e continua a far devastare campagne e zone rurali dai palazzinari tipo caltagirone! Senza contare i nuovissimi iper mega galattici centri commerciali! E fortuna che abbiamo al comune i comunisti e i verdi O_O
duecalzini
19 lug 2007 - 23:09 - #12Infatti parlare delle case sfitte per i timidoni tesserati nei partiti di centro-destra-sinistra-centrale è un tabù che li fa diventare rossi di vergogna e di rabbia (di rosso non gli resta molto altro, nemmeno il sangue!)
V-day 8 settembre 2007
Un bel V di Vittoria ai pecoroni che sgomitano nelle sezioni di partito per un posto al sole, anche se lascia all’ombra degli ecomostri tutti gli altri. V!
valmont
30 dic 2007 - 14:05 - #13certo che e’ facile parlare quando si ha gia’ casa e non si pensa che per avere la proprio ( qualche sacrificio naturalistico ) e’ stato fatto