Case popolari a Milano: il piano della Regione per mille alloggi sfitti

Dieci milioni di euro per rimettere in sesto le abitazioni inagibili. Ma le richieste inevase hanno ormai raggiunto quota 23mila solo in città.

In una città alle prese con la costruzione di una quantità impressionante di nuovi palazzi (e quasi mai si tratta di housing sociale), fa abbastanza impressione sapere che a Milano ci sono circa mille alloggi popolari sfitti perché inagibili. Una situazione che nel giro dei prossimi mesi potrebbe iniziare a cambiare grazie a un piano messo a punto dalla Regione: dieci milioni per ampliare l'offerta di edilizia pubblica ma senza mettersi a costruire nulla di nuovo.

I soldi verranno divisi tra Comune (quattro milioni) e Aler (sei milioni), dopodiché il piano d'intervento potrà cominciare. Dieci milioni per rimettere in sesto mille appartamenti, quindi: ovvero una media di diecimila euro per appartamento. Con una spesa massima che, per una singola casa, non può superare i 15mila. Non cifre da capogiro, quindi, ma il Comune ha deciso di dare una mano e contribuire anche lui alle spese.

La modalità è semplice, per quegli appartamenti per cui i 15mila euro di soglia massima non saranno sufficienti a una ristrutturazione completa, sarà il Comune a stanziare i fondi per portare a termine il lavoro. E così, una volta terminati i lavori - si spera entro il 2014 - ci saranno mille nuove case a disposizioni per i tantissimi in lista d'attesa.

Talmente tanti che non sarà certo questo piano a risolvere l'emergenza abitativa di Milano, dove sono oltre 23mila le richieste per ottenere una casa popolare che rimangono inevase. Il 40% delle 56mila richieste in attesa di risposta che si accumulano in tutta la Lombardia. Per fare fronte, in parte, anche a queste, dalla regione arriveranno altri dieci milioni per i comuni dell'hinterland (Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Cusano Milanino, Sesto San Giovanni) e in numerose altre città della regione (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese).

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