
La manifestazione del 1° maggio, la May Day Parade, oltre ad avere un connotato politico evidente è anche una festa per strada colorata e rumorosa. Ben vengano manifestazioni del genere se mostrano il loro volto pulito come testimoniato nelle belle foto di Gabriele, scattate lo scorso sabato. Sporcizie e rifiuti a parte (si parla di 8 tonnellate, mica bazzecole), il risultato di un pomeriggio di festa lascia molto perplessi anche chi guarda con favore questo tipo di manifestazioni. Il bollettino, più che a una festa, sembra ricordare alcune scene di guerriglia urbana.
Le notize parlano di una ragazza che sarebbe stata (quasi) violentata da un extracomunitario nel Parco Sempione. Tanto ubriaca da non aver nemmeno avuto la percezione del tentativo di violenza, quindi pericolo sfiorato ma polemiche da “uomo della strada” ovvie e scontate sulla presenza di alcool e di droga nel corteo. Il corteo ha inoltre lasciato una traccia del suo passaggio, una vera e propria firma, fatta con le bombolette di vernice spray. Muri e vetrine di Via Carrobbio, Via Mazzini, Via De Amicis sono state prese d’assalto per scritte e imbrattamenti vari. Un volontario dell’associazione Muri Puliti che cercava di evitare proprio questo tipo di scempio è stato malmenato da un writer che aveva provato ad allontanare, risultato 10 giorni di prognosi per le botte ricevute.
Il vicesindaco De Corato ha già dichiarato che saranno prese in esame le documentazioni delle telecamere di sicurezza sistemate lungo il tragitto della manifestazione. Lo scorso anno sono stati 10 i manifestanti arrestati sulla base di queste registrazioni. Quello che appare ovvio, ma non a tutti, è che manifestare in questo modo è assurdo e, peggio ancora, controproducente nei confronti dell’ideale che spinge la gente a scendere in piazza. Voi che ne pensate?
italianomedio
04 mag 2009 - 13:07 - #1penso che se l’unica soluzione di DeCorato sono le telecamere… non ha senso pagare anche 3000 o 4000 vigili urbani solo per guardarle dopo che le cose son già successe e quindi se ne deve occupare la magistratura. ed è inutile pure avere DeCorato, che permettendo ai vigili di starsene in panciolle (per evitar grane coi sindacati).. è ovviamente anche lui dalla parte di chi scrive sui muri e devasta la città.
un presente alla mayday
04 mag 2009 - 13:07 - #2posto che un tentativo di stupro (esterno alla parata) e una chiamiamola anche rissa non fanno una guerriglia urbana, neanche con otto tonnellate di spazzatura e delle scritte a spray come bonus, questo tipo di critiche lasciano un po’ il tempo che trovano.
quello che leggo è: cosa penseranno di voi i benpensanti, che bevete molto e fate le scritte sui muri? la risposta è: evidentemente si, ma per me non è questo il problema.
non pretendo certo di essere in sintonia con quelli che benpensano, evidentemente guardiamo e parliamo di cose diverse. non è detto neanche che mi interessi provare, a entrare in sintonia con loro.
nonchiedermi
04 mag 2009 - 13:36 - #3quello dei 10 giorni di prognosi,gli hanno solo strappato di mano la fotocamera.l’avrei fatto anchio sinceramnte,
fantasie che volano libere proprio
plaza
04 mag 2009 - 13:54 - #4ahahah stava andando in giro con la telecamera a denunciare la gente? Non ci sono già abbastanza sbirri in città?
Lapo
04 mag 2009 - 14:12 - #5ma va?
che strano che sono successe queste cose
bestie in libera uscita
mavalaa
04 mag 2009 - 17:01 - #6trovo più scandaloso spendere soldi per recintare il parco del mom che quattro scritte sui muri…
yeye86
04 mag 2009 - 17:42 - #7I “benpensanti” non esistono, sono solo ragazzi normali che ritengono assurdo dipingere o imbrattare i muri o le vetrine di una banca…che secondo i fresconi che l’han fatto è colpevole della crisi. Ho visto molte persone divertirsi e esprimere dissenso in altro modo al mayday, senza ricorrere a questi gesti egoistici e segnale di maleducazione e inciviltà
antonellar
04 mag 2009 - 18:03 - #8Segnalo che questo articolo e’ stato pubblicato sul forum
“Milano Muri Puliti”
http://www.retecivica.milano.it/milanomuripuliti
ilmanzo
04 mag 2009 - 18:32 - #9..mmmmm..dunque c’è una crisi finanziaria…la colpa di chi è se non di chi ha gestito appunto la finanza in questi decenni mmmm vediamo un po del maltempo ???
Israelita
04 mag 2009 - 19:17 - #10@ilmanzo
Visto che han gestito male la finanza andiamo tutti ad ubriacarci, drogarci e ad imbrattare muri!! Olè!
yeye86
04 mag 2009 - 19:24 - #11@ilmanzo
e la crisi le han sempre risolte con le bombolette spray…..e vissero tutti felici e contenti…
Czesco
04 mag 2009 - 19:59 - #12lo spray sui muri è roba di 20 anni fa, nei quartieri ombra di berlino est.
incredibile come questo paese possa aver ereditato solo il peggio degli atteggiamenti da repubbliche ex comuniste senza neppur averlo vissuto. come al solito poi in ritardo di almeno una ventina d’anni. tutto il resto del mondo ha già voltato pagina da tempo…
mirroreflex
04 mag 2009 - 20:26 - #13#6: “trovo più scandaloso spendere soldi per recintare il parco del mom che quattro scritte sui muri…”
Magari sui muri di chi se li terrebbe pure sporchi, ma siccome sta in una strada del centro per il decoro e’ costretto a pulirli e tenerli puliti, pagando ogni volta che qualcuno li sporca. O magari i muri di qualcuno che ci tiene a valorizzare la casa nella quale vive e deve vedere tutto rovinato da chi nel 2009 non riesce ad ingegnarsi usando stickers e attaccandoli dove non infastidiscono nessuno.
Alessio Proietti
04 mag 2009 - 21:37 - #14Mi sono ritrovato per caso “in mezzo” al MayDay, ho seguito il percorso da Cordusio a via Brera spostandomi spesso indietro per unirmi ai diversi gruppi per fare qualche foto.
Ho visto chi imbrattava i muri, c’era un gruppetto di ragazzetti appena adolescenti, in proporzione secondo me erano di più le persone di destra che i “devastatori”! :D
Per il resto mi è sembrata una pacifica e allegra streetparade, anche ben poco politicizzata, la parola d’ordine sembrava più che altro il divertirsi…..
JesseDuke
04 mag 2009 - 21:46 - #15Gli unici che avrebbero meritato di celebrare il “1 maggio” festa del “Lavoro” con la “L” (e del diritto ad averlo, amarlo e rispettarlo) sono quelli che son stati costretti a pulire e riparare le devastazioni fatte al passaggio dei “maiali” urbani che il lavoro, quello vero, non sanno nemmeno cosa sia.
Chi sa cosa è il lavoro, rispetta quello fatto da altri. Non devasta, non imbratta. Rispetta.
La parola magica per esser ascoltati è “aver rispetto” degli altri, in tutto.
Chi ha celebrato davvero il “primo maggio”, ai cortei non c’è mai, mai andato.
Avanti popolo, che andrai lontano.
Alessio Proietti
04 mag 2009 - 21:52 - #16Beh JesseDuke, di imbrattatori ce n’erano davvero pochissimi, forse ne trovi di più dopo una partita di calcio…
nubraz
05 mag 2009 - 11:11 - #17Finchè ci sono politici e intellettualoidi che proteggono e giustificano i vandali imbrattatori sarà sempre così.
Ok alle telecamere ma ci vogliono leggi serie con pene certe e severe (e senza condizionale) da applicare per chi viene beccato a vandalizzare muri, vetrine e monumenti.
ilmanzo
05 mag 2009 - 15:19 - #18MA SI DAAII..il mondo economico finanziario sta implodendo e colpendo una massa inverosimile di lavoratori, i politici sempre più menefreghisti e sordi ai problemi del cittadino comune…ma il problema serio qual’è ??.. gli IMBRATTATORI dei muriiii !! olèèè per loro sì vere pene , loro il vero marcio della società XD.
dai ragazzi continuate così , divertentissimi..poveri ricchi figli di papà.
mirroreflex
05 mag 2009 - 16:14 - #19#18
Se un sistema va a rotoli e’ vero che a rimetterci sono sempre i piu’ deboli, ma e’ anche vero che una situazione non va mai a rotoli per un motivo solo. Tanta gente si e’ tuffata nelle possibilita’ offerte dai mutui per cambiare macchina, casa o anche solo televisore. E tutti sanno che non e’ mai conveniente fare troppi debiti. A parte qualche commento isolato, nessuno critica il diritto di manifestare ma solo il modo in cui si protesta.
yeye86
05 mag 2009 - 21:05 - #20@ il manzo
I miei non navigano nell’oro, io lavoro e studio contemporaneamente. Pensa te che non mi viene in mente di imbrattare muri, perchè il senso civico è una cosa importante.
Se imbratti un muro i politici ti rispondono? Posizione ridicola che non porta a nulla. Ripeto: ci sono molti modi per far sentire la propria voce, usare una bomboletta spray è quello più inutile e stupido.
elvis2
06 mag 2009 - 13:37 - #21Branco di incivili imbecilli(quelli che imbrattano)che nella vita non combineranno nulla di buono.Fortunatamente in Italia si può ancora votare.
gaetano2
06 mag 2009 - 13:42 - #22Interessanti i commenti qui sopra!Bellissimo che ci sono anche dei deficienti che addirittura considerano gli imbrattamenti poca cosa!Bella gente civile.Poi ci si lamenta dell’Italia…
Stefano2
06 mag 2009 - 22:29 - #23Allego un commento di Ernesto Galli Della Loggia.
E lo dedico a quel ragazzo tanto arrabbiato qui sopra che scrive con la Kappa….
e al bravo fotografo del blog.
Saluti
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Appunti di storia
I soliti ignoti. Per la sinistra
Ernesto Galli della Loggia
C’è stata una frase che più di tante altre mi ha colpito nel discorso con cui, tempo fa, Silvio Berlusconi ha
tenuto a battesimo il nuovo Popolo della Libertà. È stata la frase nella quale in poche parole, quasi a volo
d’uccello (ma non tanto da passare inosservato alle orecchie dei delegati, che infatti a questo punto gli hanno
tributato un applauso prolungato e scrosciante), il Presidente del Consiglio ha detto che è ora di finirla con gli
edifici delle città italiane imbrattati di scritte di ogni tipo e misura , e più in generale che la condizione di tante
vie e piazze dei nostri centri urbani coperte a ogni passo di cartacce, di cicche, di bottiglie di birra vuote, e di
altro che tutti sappiamo, non è più ammissibile, e dunque è urgente fare qualcosa per porvi rimedio. In verità
mi hanno non tanto colpito queste parole - che in fondo sono espressione di un modo di vedere le cose, e di
dirle, molto berlusconiano - quanto l’acida rampogna che la Repubblica si è sentita immediatamente in dovere
di rivolgergli per la penna di uno dei suoi più autorevoli collaboratori. I muri imbrattati? Le città sporche? I
marciapiedi ridotti dappertutto a pattumiere ? Ecco di quali futilità è ridotto a occuparsi il Presidente del
Consiglio nel suo becerume paternalistico-populistico. Che cosa ci si può aspettare da un politico così? Che
vinca le elezioni, mi verrebbe da rispondere. I suoi oppositori, cioè la sinistra, sembrano ancora non capire,
infatti, che una delle principali ragioni del calo di consenso di cui essi soffrono da tempo presso l’opinione
pubblica dipende dal continuare a ostinarsi a non vedere che cosa la gente comune oggi chiede alla politica.
La gente comune sembra essere diventata per la sinistra attuale una sorta di territorio sconosciuto . Dal
sentirsi (e molto spesso riuscire a essere) potenziale rappresentante della maggioranza sociale (le masse
popolari, i nullatenenti, in special modo i lavoratori manuali sfruttati), la sinistra è passata a sentirsi
rappresentante, viceversa, di qualsiasi minoranza, specie se di tipo culturale. Si tratta di un cambiamento di
punto di vista di 180 gradi. Tra gli abitanti, per esempio, di un quartiere, disturbati violentemente dal chiasso
di qualche «movida» notturna da un lato, e dall’altro le decine di giovani più o meno schiamazzanti davanti al
pub o alla discoteca del caso, la sinistra attuale si sentirà subito istintivamente più dalla parte dei secondi che
dei primi ; tra la gran parte degli studenti che non danno problemi e i pochi alunni discoli abbonati
all’insufficienza in condotta (e dunque meritoriamente destinati alla bocciatura), la sinistra quasi sicuramente
si sentirà più propensa a mettersi nei panni dei secondi che dei primi. Ancora: di fronte a un gruppetto di
manifestanti che blocca un’autostrada o una stazione ferroviaria quante volte la sinistra ha preso
pubblicamente le difese della massa dei viaggiatori che così risultano danneggiati? È accaduto, insomma,
come se la sinistra si fosse fatta carico sì del tema della difesa dei diritti delle minoranze proprio della cultura
liberale, ma dandone un’interpretazione sempre più dilatata, e soprattutto «asociale» , perché nella pratica
slegata sia dal necessario rispetto che deve essere assicurato anche ai diritti della maggioranza, sia
dall’obbligo comunque di non violare le leggi. Due vincoli che invece la cultura politica liberale non ha mai
perduto di vista. C’è da dire, da ultimo, che tanto più risulta sconcertante questa prospettiva diciamo così
iperindividualistica fatta propria in molte circostanze dalla sinistra, per il fatto che invece, poi, in un gran
numero di ambiti, a cominciare da quelli di natura lavorativa, la stessa sinistra tende a schierarsi su posizioni
egualitarie, antimeritocratiche , cioè ostili a privilegiare in qualsiasi modo il valore del singolo, della capacità
individuale. Mostrando di dimenticar che dal punto di vista elettorale la contraddittorietà dei messaggi si rivela
quasi sempre una via molto pericolosa. s
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N.5 - MAGGIO 2009