Milano senza dio: Lo dice l'arcivescovo Scola

Il cardinale lancia l'allarme nel discorso delll'anno pastorale della Diocesi: "Esiste il rischio di una sorta di ateismo anonimo". E invita i suoi sacerdoti a "evangelizzare la metropoli"

Milano senza parcheggi, senza piste ciclabili, senza verde (sufficiente), senza ristoranti dai prezzi umani, senza... La lista è lunga, ma il cardinale Scola ha aggiunto un altro tassello alle lacune milanesi: dio. Si proprio lui, il grande, il misericordioso, l'onnipotente.

Durante il tradizionale messaggio con cui apre l'anno pastorale della Diocesi l’arcivescovo Angelo Scola si è detto molto preoccupato nei riguardi della sua città, Milano, dove, «occorre ammetterlo con franchezza, anche fra i cristiani ambrosiani esiste il rischio di una sorta di “ateismo anonimo”, cioè di vivere di fatto come se Dio non ci fosse».

Insomma, Milano parrebbe troppo laica agli occhi guardinghi dell'Arcivescovo. Un messaggio chiaro: occorre evangelizzare la città, una mobilitazione generale, per ribadire la necessità di riportare la fede in una Milano che pare aver perso l’anima, investendo di attenzione i «tre cardini dell’esistenza umana», affetti, lavoro, riposo.

Milano sembra davvero aver perso l'anima? Quella Milano con il "cor in man"? Moda, edonismo, trasgressione, il mito progressista delle coppie omosessuali hanno definitivamente allontanato Milano dalla fede? Chiese vuote, sbattezzi e crollo dei sacramenti sarebbero la cartina tornasole della crisi della chiesa Cattolica. Voi cosa ne pensate, Milano è davvero senza dio?

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: