
Imbragato, ingabbiato, impacchettato e spedito. Direzione la “Campionaria delle qualità italiane“, negli spazi di Fieramilanocity. Da domani il David di Donatello si concede una piccola vacanza milanese in un contesto non propriamente museale. Ci resterà fino al 31 del mese.
Il capolavoro è visitabile gratuitamente nel padiglione 6 della Fiera. Conservato al Museo del Bargello è stato “impacchettato” ieri dai tecnici di Arterìa, ditta che si occupa di imballaggi e trasporti d’arte, per partire alla volta di Milano con un camion super scortato (lo avete visto?).
La “fuitina” che ha fatto storcere il naso a molti. Passi ‘interruzione della mostra che lo vedeva protagonista (esposizione che sarebbe dovuta andare avanti fino al 23 novembre), ma ai più non è andato giù che la bellezza immortale del David si svalutasse in un contesto poco adeguato come quello di una fiera campionaria “una comparsata a fini commerciali che mal si addice a un’opera di tal spessore”.
Per il sottoscritto sarà un’ottima occasione per vedere il David in un contesto di facile accesso e passaggio come quello della Fiera, per “movimentare le opere d’arte del nostro enorme patrimonio artistico”, come nelle intenzioni di Bondi.
Gabruz
06 mag 2009 - 10:19 - #1Sono d’accordo con l’autore dell’articolo. Aggiungo che in tutto il mondo l’arte è inquadrata in un’ottica commerciale, non vedo perchè anche in Italia non sia possibile operare in tal senso. Continuiamo a considerare l’arte qualcosa di etereo e incorruttibile; poi non lamentiamoci se mancano i soldi per conservare e pubblicizzare al meglio il nostro patrimonio artistico. Ah, dimenticavo, pubblicizzare è peccato.
Proust
06 mag 2009 - 10:22 - #2“Il 50% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia.
L’altro 50%, al sicuro.”