Al Laghett di Chiaravalle: finalmente una trattoria!

Continuo nella mia ricerca di angolini milanesi che diano un po’ di respiro…ce ne sono, ne scovo diversi qua e là. Inforcata la bici sono andata fino all’Abbazia di Chiaravalle, passando per Via Ripamonti e per Via Vaiano Valle.

Il paesaggio è surreale: di botto ci si ritrova tra i campi. In effetti i cartelli segnalano che ci si trova all’interno del Parco Agricolo Sud – la città resta sullo sfondo, si costeggiano cascine occupate da comunità rom (domenica erano tutti a tavola nell’aia, saranno stati una sessantina, pareva di stare in un film di Kusturiza), campi e fossi. Niente male. Mi chiedo come sia però d’inverno con la nebbia.

La pedalata necessita di una degna conclusione: ci fermiamo a pranzo alla Trattoria Al Laghett. Molto molto carina: una vera trattoria a gestione famigliare, capo cordata la nonna, ai tavoli figlia e nipote. Menù tradizionale lombardo – io ho mangiato un ottimo riso al salto ma – dato che non sono affatto lombarda – non ho capito che una voce sul menù significava ‘trippa’. Ahimè, me la sono persa: così ho una scusa per tornare!

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