Parcheggi di interscambio a Milano: via al rilancio

Negozi e strutture ricettive per rendere i luoghi più vivibili e finanziare la manutenzione. Intanto, però, aumenta il gratta e sosta in centro.

Trasformare i 18 parcheggi di interscambio che punteggiano la periferia della città in sorte di centri commerciali con negozi e strutture ricettive, in modo da rendere più appetibile per i pendolari che arrivano in città in macchina l'idea di lasciare l'auto nei parcheggi e da lì muoversi in metropolitana.

Il piano partirà da San Donato e ci aiuta anche a capire che cos'abbia in mente la giunta: i garage multipiano saranno "valorizzati commercialmente", inserendo ne parcheggi negozi e "strutture ricettive low cost" (vale a dire alberghi economici), ma anche uffici. Un modo di finanziare i lavori di manutenzione - che in alcuni di questi parcheggi sono quanto mai necessari - senza mettere mano al disastrato bilancio.

Un effetto positivo che un piano del genere può avere è anche quello di rendere i parcheggi aree più sicure e vivibili. E se avrà successo, potrà essere un buon viatico per dare il via all'operazione che punta ad aumentare l'offerta di parcheggi dai 18 (con 15mila posti auto) di oggi: in prossimità delle fermate di Comasina, Forlanini e Abbiategrasso potrebbero nascere nuovi parcheggi, finanziandosi grazie alle attività commerciali.

Insomma, un po' quello che si sta facendo all'interno delle stazioni. Non più solo un luogo di passaggio, ma un luogo in cui fermarsi prima e dopo il lavoro. Questo però per il futuro: il presente invece parla di aumenti del gratta e sosta in centro a partire da ottobre (un euro in più a partire dalla terza ora) e tessere scontate per i più assidui.

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