Recensioni: l'Osteria dell'Acquabella, mangiare meneghino in Porta Romana


Mangiare e bere spendendo venticinque/trenta euro a Milano? Si può, anche nella nostra città. Ci sono ristoranti e osterie che hanno il merito di offrire un buon pranzo o permettono di uscire a cena pagando un conto onesto. Magari dietro al nome tranquillo di un’osteria in Porta Romana possiamo scoprire una gestione giovane e dinamica pronta a far conoscere agli stessi milanesi la vera cucina meneghina. Parliamo de “L’Osteria dell’Acquabella”, via San Rocco 11, 20135 Milano, 02 58309653.

Da un lato la tradizione di un nome che vanta 150 anni di presenza in città, dall’altro l’esperienza maturata nella grande distribuzione di un paio di soci imprenditori decisi a portare nel mondo della ristorazione un nuovo approccio al mercato della ristorazione. Il risultato è un locale visivamente rilassante – nasce non a caso anche grazie alla collaborazione di uno scenografo – con un personale spigliato e simpatico con il quale è arduo non sorridere. Grazie ai maxi parcheggi nella zona lasciamo l’auto ed entriamo nel locale. L’intervista inizia dopo il salto.

Come nasce l’“Osteria dell’Acquabella”?
Ci siamo dati degli obbiettivi e abbiamo fatto un’analisi, una ricerca di ciò che mancava in zona sia come servizio sia come menù; ci siamo dati un target di clienti ben definito, la cucina milanese non piace a tutti. Il posizionamento medio/basso del costo dei piatti e una gestione innovativa della carta dei vini ha poi determinato il nostro successo sia come ristorante che come vineria. Tutto questo ha portato così a creare un menù specifico, diffidate di chi vi serve dagli spaghetti alle vongole ai pizzoccheri…

In cosa è particolare il vostro menù?
Il nostro è prettamente milanese con qualche sconfinamento nelle zone limitrofe, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Pianura Padana diciamo. Siamo tra i dieci locali in Lombardia che possono vantare un marchio di qualità come il DeCa, “Denominazione di Cucina Ambrosiana”.

E il personale?
Personale di sala qualificato cui viene fatta una formazione settimanale sui piatti, sui vini, su come si serve e come abbinarlo. Divisa semplice ma riconoscibile e buon umore e giovialità, come insegna il vecchio metodo che fa capo alla tradizione il fattore umano è molto importante. E diamo anche possibilità ai giovani di imparare collaborando con due scuole alberghiere della città che ci affidano i loro studenti per apprendere il mestiere e che ci danno una mano per preparare tutti i piatti freschi di cui si compone il nostro menù.

La vostra politica dei prezzi ha pagato?
Oggi lei trova piatti da 6€ in lista. Non li toglieremo mai. Perché pagare di più per un risotto? Poi se vuole abbiamo piatti a prezzi più elevati ma in questi anni abbiamo aiutato il cliente a comprendere che qui da noi non è necessario prendere un menù completo. Può ordinare un bicchiere di vino e un secondo, oppure un primo e un dolce senza problemi. Questa politica ha fatto sì che di questi tempi la nostra clientela sia rimasta costante – anzi aumentata qualche sera – sebbene magari stia spendendo un po’ di meno.

Quante persone potete ricevere?
Allora, noi oltre le 65 persone non andiamo, sebbene le due sale possano accogliere comodamente 90 persone. Questo perché non vogliamo scontentare il nostro cliente; all’”Acquabella” il servizio è attento alla tempistica ma senza ansie. Facciamo sì tavolate: molte cene aziendali, piccole cerimonie (feste di laurea, battesimi). Vogliamo prenderci cura della clientela e con i “piccoli numeri” riducendo al massimo i tempi di attesa nel servire le portate possiamo lavorare meglio e fidelizzare il cliente.

Un avvenimento che vi è rimasto nella memoria?
Fino all’ultimo giorno prima di aprire il locale abbiamo discusso se cambiare le nostre vetrine e alla fine abbiamo deciso di farle in vetro laminato. Ebbene, il giorno dell’inaugurazione a fine cena un grosso signore non inciampa nei suoi stessi pantaloni tornando al tavolo, carambola per mezza sala e finisce di faccia contro la seconda vetrina? E’ stato grazie a quella decisione se il cliente non si è fatto niente e noi abbiamo potuto iniziare tranquillamente la nostra attività…

La metro a pochi metri e i maxi-parcheggi del quartiere – che purtroppo i milanesi non si sono ancora abituati a usare – invogliano a fare una visita a questo ristorante che sebbene abbia le proprie radici in una cucina vecchia di secoli invita il cliente a ritornare (risotto e cotoletta alla milanese e un vino DOC, 25€). Nessuno vieta poi di scoprirla anche solamente per due bicchieri e un dolce con un amico ma sarebbe davvero un peccato.

Il bancone

Osteria dell\'Acquabella
Il bancone
I vini
La sala piccola/1
La sala piccola/2

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