Un aiuto contro la crisi da parte del Welfare Ambrosiano

Un aiuto per i lavoratori in cassa integrazione che ancora attendono quanto loro spetta

Il messaggio è che Milano non lascia solo chi perde il lavoro. Per questo è stato presentato, nella giornata di ieri, il progetto "anticipazioni ammortizzatori sociali": un fondo da due milioni di euro che consentirà di erogare, grazie alle banche che hanno aderito, fino a dieci milioni di credito per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria, in cassa in deroga o con i contratti di solidarietà. Costoro, nella sola provincia di Milano, sono tra i 4 e i cinquemila lavoratori.

Il progetto è stato presentato dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia, in qualità di presidente della fondazione "Welfare Ambrosiano", dai rappresentati della Provincia, dalla Camera di Commercio e dai sindacati confederali.

La novità sta nel fatto che verranno velocizzati i tempi e allargate le anticipazioni sociali che oggi, normalmente, riguardano solo la cassa straordinaria a zero ore. Potranno chiedere la anticipazioni i lavoratori di aziende della provincia di Milano che siano in attesa da oltre due mesi dell'indennità di cassa straordinaria, in deroga o contratti di solidarietà. Sono esclusi i titolari di cassa integrazione ordinaria che normalmente prevede il pagamento diretto da parte del datore di lavoro e ha durata frazionata.

Le anticipazioni saranno garantite dalla fondazione, tramite un fondo costituito appositamente: i lavoratori interessati potranno rivolgersi presso le sedi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil della provincia di Milano. Le anticipazioni saranno erogato per un massimo di sette mensilità e non oltre i seimila euro.

Queste le parole di Graziano Gorla, segretario generale Camera del Lavoro di Milano:

Le parti sociali, tanti anni fa, diedero avvio a questa fondazione e le organizzazioni sindacali ci misero dei finanziamenti economici che erano il risultato,però, degli accordi con i lavoratori. Oggi, invece, li mettiamo in forma solidaristica e mutualistica a favore di quei lavoratori che hanno difficoltà a tirare la fine del mese. E' un utile sostegno in una fase di grande difficoltà come questa.

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