Nuove Povertà: un Milanese su 2 si sente povero e la Fondazione Welfare stanzia 2 milioni di euro

Uno studio della Camera di Commercio evidenzia una paura diffusa: quella di diventare povero. Un aiuto immediato dalla Fondazione Welfare


Una percezione diffusa quella della povertà. Giustificata o meno, la visione del futuro è nera, togliendo speranza e tranquillità. Le paure sono quelle di guadagnare di meno se non, addirittura, perdere il lavoro. E' quello che teme il 36 per cento di chi vive a Milano e comuni della provincia.

E' quello che emerge da uno studio della Camera di Commercio. Il 68 per cento dei milanesi mette già in conto un calo della retribuzione, mentre gli altri ritengono che potrebbero rimanere disoccupati. L’incertezza del futuro diffusa deriva anche dalla scarsa capacità di risparmiare: solo il 28 per cento è riuscito nell’ultimo anno a mettere via qualcosa. Si temono sopratutto e gli imprevisti, che possono rappresentare un serio problema.

D'altronde i numeri non sono incoraggianti: una buona metà delle famiglie si trova vivere con meno di 25mila euro all’anno e un giovane su quattro, tra i 20 e 24 anni, non ha un lavoro. Secondo dati CGIL a Milano, cala il tasso di occupazione femminile, gli over 50 restano fuori dal mercato e un giovane su quattro non lavora.

Proprio per fronteggiare questa disastrosa situazione la Fondazione Welfare(ne fanno parte Comune, Provincia, Camera di commercio e sindacati) - e che si occupa tra le atre cose anche di microcredito e prestiti d'onore- stanzia due milioni di euro da anticipare come ammortizzatori sociali — cassa integrazione straordinaria, in deroga e contributi di solidarietà — a chi attende da almeno due mesi l’indennità e non l’ha ancora ricevuta. Un contributo che viene erogato massimo sette mesi, circa 7mila euro in totale: la stima è di aiutare almeno seimila milanesi. Anche se sono quasi 28mila i lavoratori in cig straordinaria (fino a giugno).

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