Cancellato il concerto nazi-rock al Teatro Manzoni

Negato l'uso della sala, il direttore spiega: "Non avevo capito di che evento si trattasse".

In questo periodo sembra che ogni evento neofascista o neonazista debba tenersi a Milano o dintorni: prima il raduno di Skin House, poi il Boreal Festival e adesso ci si stava per mettere anche il concerto nazi-rock al teatro Manzoni previsto del 16 dicembre.

Uso l'imperfetto perché alla fine la direzione del teatro ci ha ripensato e ha negato l'affitto della sala. Il direttore spiega a Repubblica Milano: "Avevamo dato l'ok all'affitto seguendo le normali procedure, poi quando abbiamo scoperto che si trattata di un evento di questo tipo siamo caduti dalle nuvole. Non ci avevano illustrato quale fosse la vera natura del raduno. Che non è assolutamente in linea con la politica del nostro teatro".

Com'è stato possibile? Il fatto è che gli organizzatori degli eventi si erano presentati sotto il nome della loro associazione culturale "Excalibur"; un nome poco noto che non aveva destato sospetti (anche se, va detto, ogni volta che un gruppo si presenta sotto un nome che ricorda i Cavaliere della tavola rotonda, la saga dei Nibelunghi, piuttosto che il Signore degli Anelli o religioni pagane varie c'è poco da non rendersi conto del fatto che sotto ci sia l'estrema destra).

E così, niente "Woodstock nera" nel teatro da 700 posti (ma qualcuno gliel'ha fatto vedere ai nazi quanta gente c'era a Woodstock?), un evento che avrebbe dovuto ospitare i gruppi musicali più noti della scena white power e affini. Il problema adesso è capire se l'evento sarà cancellato, o, come più probabile, se si cercherà una location alternativa. Ragion per cui l'Anpi (che in questo periodo sta trovando una nuova ragione di esistere visto il proliferare di eventi dell'estrema destra) ha già fatto sapere che "non abbasserà la guardia".

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