Cinema a luci rosse sequestrati in tutta Italia: in realtà erano bordelli

Nelle sale un giro di prostituzione anche minorile, coinvolti nell'operazione anche i cinema Ambra, Garden e Sempione di Milano

I cinema a luci rosse Ambra, Garden e Sempione di Milano (insieme al Piave di Mestre, al Centrale di Genova e al Sarah di Catania) sono stati chiusi nell'ambito di un'operazione ordinata dal gip Annamaria Zamagni, su richiesta del pm Ester Nocera, in seguito alle indagini della polizia locale di Milano. Tre persone sono state arrestate.

Secondo le accuse le sale venivano utilizzate, si legge nel documento di chiusura delle indagini,


"con il solo scopo di permettere che all'interno si svolgessero prestazioni sessuali a pagamento offerte da persone di sesso maschile (omosessuali, transessuali, ragazzi di giovane eta' anche minorenni) a uomini che, con il pretesto della visione cinematografica potevano usufruire di tali prestazioni pagando il solo biglietto per la visione del film"

Nei cinema venivano proposti soltanto spezzoni di film senza trama, oppure venivano ripetuti senza soluzione di continuità.

In merito alla vicenda l'assessore alla Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli ha dichiarato:

"Voglio complimentarmi per il grande lavoro di indagine della Polizia locale di Milano che su delega della magistratura ha sequestrato sette cinema porno e arrestato tre persone per sfruttamento della prostituzione. Ringrazio la Procura della Repubblica ed esprimo sincero apprezzamento al comandante Tullio Mastrangelo il cui impegno ha permesso di fare luce su attività illegali e squallide che, stando ai capi di imputazione, hanno coinvolto anche minori"

I reati contestati alle persone coinvolte nella vicenda sono favoreggiamento della prostituzione anche minorile e associazione per delinquere.

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