
Maria Laura Rodotà è una giornalista e forumista - qui il suo Avanti Pop - del Corriere, e oggi, sulle pagine del quotidiano di via Solferino, sembra anche che abbia un collegamento telepatico con chiunque debba muoversi in bici per Milano. Sembra che parli per te, e dica pure le robe giuste, non capita proprio sempre:
Buongiorno a tutti. Siamo i kamikaze delle bici. Quelli che maledicete quando passiamo sui marciapiedi; ci dispiace, ma è meglio essere insultati che venire dilaniati da un tram
Il tutto da dove parte? Dall’indagine che ha stabilito come la bicicletta sia il mezzo più pericoloso con cui andare in giro, in media, un morto al giorno e una quarantina di ricoveri. In moto, si rischia di meno, in macchina, fin banale dirlo, ancora meno. Noi della Milano in bici ci siamo occupati spesso - giusto ieri Carlo ci ha raccontato dei binari inutili che verranno rimossi - voi date una scorsa al pezzo, che merita. E raccontateci magari le vostre esperienze.
antonellar
13 mag 2009 - 10:20 - #1Vi segnalo:
“In bici sulle strade: ed e’ subito strage”
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/infodiscs/view/133
di Eugenio Galli (Presidente di Fiab Ciclobby onlus)
Al-
13 mag 2009 - 11:17 - #2Utilizzo il BikeMi da febbraio ogni giorno, e ho provato a muovermi in lungo e in largo per la città.
Di salire sul marciapiede, novantanove volte su cento, non ce n’è affatto bisogno.
E anzi, oggi che vedo le cose dai due punti di vista faccio spesso notare ai ciclisti che stanno ostruendo il marciapiede.
Perché spesso è solo una brutta abitudine: per fare un esempio, quale strana ragione impedisce ai ciclisti di viaggiare su via Carducci? C’è la corsia riservata ai mezzi pubblici, in una direzione, e una carreggiata a tre (ideali) corsie, nell’altra.
E’ già abbastanza difficoltoso convivere tra pedoni, con i soliti gruppi sparpagliati per tutta la larghezza: ma ovviamente, il problema di educare al senso civico, qui da noi, non si pone nemmeno.
palex
13 mag 2009 - 11:28 - #3@Al-
personalmente cerco di evitare strade così trafficate per rispetto ai miei polmoni e per non essere arrotato dai mezzi.
poi scusami ma se il senso civico fosse prima preteso da chi occupa il marciapiede con l’auto ostacolando prima di tutto pedoni e strisce pedonali sicuramente l’intralcio dei ciclisti si sentirebbe meno e se ne potrebbe giustamente parlare.
credo che ad un anziano, uno con le stampelle per non parlare delle sedie a rotelle crei + problemi dover salire e scendere dal marciapiede per aggirare le auto che occupano marciapiedi e scivoli che non sentirsi ronzare intorno un paio di pedali.
plaza
13 mag 2009 - 12:08 - #4e le macchine in doppia fila? Rallentano il traffico, obbligano chi è in bici a manovre per aggirarla che lo portano in mezzo alla carreggiata, e inoltre rischi pure una sportellata in faccia (sai quante volte?).
plaza
13 mag 2009 - 12:09 - #5il mio senso civico è secondo solo al mio senso di sopravvivenza
asdrubale
13 mag 2009 - 13:08 - #6Sicuramente la sig.ra Rodotà appartiene a quelle folta schiera di mamme tanto carucce e snobissime che insegnano ai figlioletti che andare sui marciapiedi sia la cosa + normale, che pretendono (a torto) la precedenza sulle auto nell’attraversamento PEDONALE (sul quale sarà praticamente impossibile per il + prudente automobilista evitarli) e nel cambio di traiettoria. E, son sicuro, la sig.ra Rodotà, è usa percorrere le strade in senso contrario, abitudine mutuata dai cinesi, manifestando xò rispetto a questi una convinta spocchiosità. Vogliamo poi aggiungere che il ciclista non è assicurato, che se investe un povero pedone che esce dal portone di casa (SIC!) i danni li paga di tasca propria…
plaza
13 mag 2009 - 13:23 - #7Almeno non lo ammazza il pedone come fai tu col tuo cheyenne
plaza
13 mag 2009 - 13:25 - #8invece di parlare per luoghi comuni cerchiamo soluzioni. Io voglio più piste ciclabili, tu vuoi più parcheggi e la possibilità di sfrecciare come il vento. Di parcheggi ne fanno nuovi ogni giorno. Cos’è non è abbastanza grande milano per tutti e due?
Mc72
13 mag 2009 - 13:32 - #9Quoto Al #2
Vado anch’io in bici, non dico sempre, ma spesso e sono del parere che prima si devono rispettare le regole e poi si discute anche perche sono io il primo che da pedone mando a quel paese quelli che vanno sui marciapiedi!
asdrubale
13 mag 2009 - 13:33 - #10Io ammazzo pedoni con un indiano? Mica comodo da tirare!
Forse volevi dire Cayenne….
Cmq tranquillo, non sono un SUVista, sono solo uno che odia l’anarchia totale. Le regole spesso non le rispettano le auto e x quello ci sono le multe. Non vedo perchè ci si debba indignare se si richiama all’ordine l’indisciplina dei ciclisti… Poi voglio proprio vedere cosa pensi se investi un ciclista eco-intelligente che sfrecciava sulle strisce a 30 km/h (ti assicuro che non lo eviti neanche se hai il radar)
La legge del + forte non risolve nulla, e qui il + debole è il pedone: E’LUI CHE VA TUTELATO PRIMA DI CHIUNQUE ALTRO!!!!!
Se le piste ciclabili non ci sono, la legge (come il buonsenso) prevede che si vada x strada, non si può ragionare con la prepotenza!
plaza
13 mag 2009 - 13:42 - #11Il buon senso suggerisce di fare ’ste piste ciclabili e punto. Vorrei vedere te andar in giro in macchina se non ci fossero parcheggi. Cos’è devo smetterla di andare in bici perchè l’amministrazione è così cieca da non venirmi incontro? Ma col catzo io e l’amministrazione siamo già abbastanza in divergenza. Se non costruiranno altre piste ciclabili io continuerò così, e così faranno anche tutti gli altri ciclisti. E se vi vogliono multare il mio suggerimento è, alzategli un dito e fatevi prendere la targa.
palex
13 mag 2009 - 14:05 - #12@asdrubale
Tecnicamente non vorrei sbagliare ma le multe sono valide anche x il ciclista in contromano se lo fermano.
Secondo non credo che nessun ciclista si apposti vicino alle strisce aspettando l’ignaro automobilista per poi buttarglisi davanti o sotto.
Se si deve discutere di buon senso di rispetto delle regole e di prepotenza ci sono cose ben + importanti che non i ciclisti che non aspettano altro che un’alternativa al marciapiede.
Mi fai un esempio dell’ultimo incidente mortale o grave tra bici e pedone, o se hai memoria di ubriachi in sella che fanno qualche strage alla fermata del tram.
A proposito un ubriaco a quanto riesce ad andare con la bici secondo voi?
Daniela Melchiorre
13 mag 2009 - 17:18 - #13di solito io vado in bicicletta SENZA sellino - viaggio da Dio e godo come una pursèla !
asdrubale
13 mag 2009 - 17:22 - #14@palex
le multe ai ciclisti certo che son valide ma, punto primo, le fanno molto + di rado, punto secondo se fermano un ciclo-teppista non è matematico che abbia la patente o un documento, ragion x cui bisognerebbe imporre una rc anche x ciclisti.
Cmq anche se + rari, gli incidenti tra auto e ciclo-idioti che passano sulle strisce accadono, uno su tutti mi viene in mente quello ai danni di un ragazzo di 16anni ucciso sulle strisce mentre era in sella alla sua bici in zona via Foppa l’anno scorso….L’investitrice pirata? Una criminalissima signora che non ha visto quel povero innocente che sfrecciava sul marciapiedi coperto da un furgone, perchè mamma gli aveva insegnato a fare così…
P.s: prova a farti un giro in veneto nel dopo-pranzo e vedi quanti arzilli ciclisti ti ritrovi a zigzagare dopo essersi ingollati 3 grappini e un quartino di vino a pranzo…
Sono il primo ad esser contrario alla cattiva condotta degli automobilisti, specie se ubriachi, ma qui c’è da focalizzarsi su una cosa che è proibita e pericolosa per i pedoni!!!!! Se poi vogliamo essere privi di regole e fottercene del prossimo, è un altro discorso, si va sulla civiltà…
Al-
13 mag 2009 - 18:13 - #15@palex
Credo che la questione debba partire da un ordine generale. I comportamenti incivili dei ciclisti dovrebbero valere, a livello “amministrativo”, quanto quelli degli automobilisti, quanto quelli dei pedoni.
Finché si giustifica il ciclista perché tanto occupa meno spazio di un’automobile siamo al punto di partenza.
Le strade di Milano sono strette, le piste non ci stanno, c’è poco da fare.
Parigi, Monaco e tante città europee hanno carreggiate larghe 3 volte le nostre. Non penso siano dispetti delle amministrazioni. Semplicemente non c’è abbastanza spazio. Se però si insegnasse (per il cittadino italiano = si obbligasse a suon di multe e rimozioni -sarebbe ora di iniziare-) a convivere in modo decente, forse la voce inizierebbe a spargersi e, quotando Asdrubale, la sig.ra Rodotà del caso la pianterebbe di insegnare ai figli ad andare sui marciapiedi. In contromano.
romak
13 mag 2009 - 18:15 - #16Beh, le piste ciclabili stanno aumentando a Milano, no?
Sicuramente si potrà far di più, però a me sembra che qualcosa si stia facendo.
Solo il tempo (qualcuno ha detto 2015?) ci dirà quanto c’era di vero nelle promesse…
Piste ciclabili a parte (con le quali riempirei la città, sia chiaro), a me piacerebbe vedere almeno nelle vie chiave (come c.so Bueno Aires) le zone di stop al semaforo riservate alle 2 ruote, prima delle strisce pedonali, affinchè le bici e le moto non siano costrette a fermarsi tra le macchine e aumentare, inutilmente visto che sono i primi a partire al semaforo, l’inalazione dello scarico delle auto. Che ne dite?
Al-
13 mag 2009 - 18:36 - #17Quoto romak in pieno.
E ovviamente nel mio intervento di prima mi riferivo alla viabilità secondaria, chiaro che su corso Buenos Aires le piste ci stanno e andrebbero create al più presto e senza dubbio.
romak
13 mag 2009 - 18:44 - #18E io quoto Al :)
Bisognerebbe, per quanto possa essere assurdo, a multare anche i pedoni che attraversano a caso, causando (l’ho visto più volte) tamponamenti e manovre a rischio.
Poi è naturale che ci siano delle situazione su cui si può lasciar correre, ma, semre prendendo c.so Buenos Aires, quante volte vedere la gente che attraversa cercando il suicidio?
Nel nord europa la gente inchioda prima delle strisce, pur di far passare una persona (e non solo se è una bella ragazza, come tristemente succede spesso in Italia col bavoso di turno), ma non attraversa nemmeno fuori dalle strisce.
Inoltre, come sottolinea Al, non si può pensare di avere in Italia piste ciclabili ovunque, a meno di tirar giù palazzi, ma con l’educazione civica si potrebbero fare miracoli! (che già avvengono all’estero, quindi miracoli non sono…)
Educazione civica unita alle amministrazioni che però spingono il più possibile sulle piste ciclabili quanto più diffuse possibile, s’intende :)
Mc72
13 mag 2009 - 19:07 - #19ho letto qua é la parlare di Monaco…ma guardate che le piste ciclabili non sono dappertutto neanche lì e succedono incidenti quasi ogni giorno e dove non vi sono oppure le strade sono a senso unico viene permesso alle bici di percorrere queste strade anche contromano e la velocità per le auto viene limitata (senza nessun dissuasore!) a 30 Kmh ed a volte anche a 10 Kmh…quindi é solo questione di PIANIFICARE ed ORGANIZZARE meglio gli spazi ove possibile; Io vedo anche vicino a casa mia marciapiedi che sono 3/4 volte più grandi della carreggiata per le auto e sono utilizzati male..auto ovunque in mezzo agli alberi, cartelli di ogni genere ecc ecc. ..quindi: Il comune di Milano dovrebbe partire da piccoli zone di ogni singolo lavoro e lavorarci su chiamando anche gente qualificata dall’estero Olanda o Germania in quanto in Italia anche in caso di spazio NON riescono a fare nulla di buono! guardate il link sotto come sono riusciti a fare la pista ciclabile al Gallaratese..in nessun posto in Europa sarebbe stata costruita cosi in qaunto alla fine é normale che i pedoni si sentano più sicuri a camminate sulla parte rossa! Comune di Milano svegliaaaaaa!
http://www.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=milano&sll=41.442726,12.392578&sspn=16.129464,39.375&ie=UTF8&ll=45.491047,9.112175&spn=0.000438,0.001202&t=h&z=20&iwloc=A&layer=c&cbll=45.491023,9.112209&panoid=Xfp5DVuQ3xu8EYS77b5_lA&cbp=12,97.14,,0,5
plaza
13 mag 2009 - 19:50 - #20Adesso il comune può appigliarsi anche al fatto che milano ha le vie strette come scusa per non fare un c
plaza
13 mag 2009 - 19:53 - #21Adesso il comune può appigliarsi anche al fatto che milano ha le vie strette come scusa per non fare un catzo. Io non voglio le piste ciclabili nelle vie stette, le voglio nelle vie grandi, trafficate, le circonvallazioni, ad esempio. E non diciamoci c.xxate perchè se rinunciamo a una fila di parcheggi ci sta anche la pista ciclabile. Peccato che molta gente non arriva a capire che la bicicletta è un ottimo mezzo di trasporto per Milano, addirittura molto più veloce della macchina e se la usassimo più spesso UDITE UDITE adirittura potrebbe migliorare l’aria di Milano!!!! Ma in fondo chissenefrega se Milano è la città più inquinata d’europa. Il milanese vuole 3 macchine in famiglia, le usa anche per andare a prendere la metro sotto casa e le parcheggia dove catzo gli pare.
Mc72
13 mag 2009 - 20:44 - #22Plaza, ti quoto perché é vero.
> Il milanese vuole 3 macchine in famiglia, le usa anche per andare a prendere la
> metro sotto casa e le parcheggia dove catzo gli pare.
Soluzione: permettere il parcheggio di suolo pubblico di UNA sola auto per persona/famiglia tutte le altre, NON mi interessa nulla, devono venire posteggiate in box o posti auto, quindi bisogna legare il possesso di un’auto al possesso di un ricovero che non sia su strada pubblica…ma tu credi che in codesto “paese” vi sia qualcuno dotato di abbastanza paXXe per far ciò ??
Maxolo da mò
14 mag 2009 - 09:11 - #23bella foto ;p
palex
14 mag 2009 - 09:17 - #24A me interessa questa discussione perchè mi sembra una perfetta metafora di come questa città affronti i problemi (ben + importandi dell’andare o no in bici sul marciapiede) delle persone.
Vogliamo tutelare e rispettare i pedoni. La + grossa minaccia e intralcio sono le auto e la prepotenza dei guidatori. Cosa si fa? si riapre anche l’occhio che si era chiuso sulle regole base del vivere civile e si inizia a fare multe e controlli a nastro. no dicevo cosa si fa a milano? si prende una categoria su cui è facile focalizzare le antipatie e gli si da la colpa di tutto. con la bici si va in strada. se poi ti arrotano sono cassi tuoi, dovevi prendere l’auto fesso!
palex
14 mag 2009 - 09:24 - #25Alcuni esempi che mi vengono in mente:
- non funzionano i mezzi : sono i marocchini che non pagano il biglietto
- non ci sono case e gli affitti sono spropositati : sono i cinesi che fanno tutto a nero
- non c’è + polizia in giro : non è che non hanno i soldi ma è pieno di albanesi
- la città è un groviera di voragini che dovrebbero essere parcheggi e invece , noi non li vediamo, ma sono piene di soldi come il deposito di paperone. ma d’altronde solo i comunistelli non capiscono che i commercianti se non hanno parcheggi per i clienti come fanno a sopravvivere … facendo prezzi + equi?
romak
14 mag 2009 - 10:49 - #26@palex
non capisco :(
sei serio?
magatz
14 mag 2009 - 22:06 - #27Io sui marciapiedi ci vado, ci continuo ad andare, ed insegnerò a mia figlia ad usarli… ma…. il pedone è a casa sua sul marciapiede, dunque niente campanellate, ma molte frenate ed attenzione a 1000, così ci si tiene informa, svegli e reattivi…. guerrilla biking for ever!
PS: e catena con lucchetto a portata di mano per lasciare un regalo ad automobilisti maleducati :)