In mostra gli antieroi di Enzo Jannacci

Una mostra con 50 tavole illustrate dai principali fumettisti italiani, un’asta benefica, concerti e spettacoli: rivivono per la Giornata di lotta alla povertà, con un intento solidale, i protagonisti delle canzoni del grande artista milanese

Il 17 ottobre si celebra la Giornata mondiale di lotta alla povertà. Un appuntamento che serve a fare luce sulle dinamiche sociali ed economiche che, nel mondo e nelle nostre città, generano esclusione. Ma anche un'occasione per far emergere storie ed esperienze di chi sperimenta la condizione di marginalità, e per mettere l'arte e la comunicazione al servizio di questo racconto.

Con questo spirito Scarp de’ tenis, Wow Museo del Fumetto e alcuni artisti e cultori dell'opera di Enzo Jannacci propongono l'iniziativa "La mia gente", che intende onorare l'artista milanese, scomparso a marzo, ricordando come egli sia stato cantore, per mezzo secolo, della Milano e dell'Italia dei margini sociali, delle periferie geografiche ed esistenziali, di biografie sfortunate, stralunate, trascurate.

Il ricordo si avvarrà di molteplici linguaggi artistici: in primis fumetto e illustrazione, ma anche musica e teatro.
Una mostra a ingresso libero ospitata dallo Wow – che dà seguito alla fortunata retrospettiva dedicata a Giorgio Gaber – costituirà il perno delle iniziative: 50 tavole disegnate da altrettanti, importanti fumettisti italiani, ciascuna delle quali farà rivivere uno dei personaggi delle canzoni di Jannacci. Ne scaturirà un vivace e toccante pantheon di antieroi, cantati senza pietismi, con ironia e disincanto, eppure con una simpatia, un’umanità e uno spirito di accoglienza che tanto hanno da insegnare alla Milano e all'Italia di oggi.

"La mia gente" (titolo del quinto album di Jannacci, pubblicato nel 1970), dopo aver visto battere all'asta da Sotheby's le tavole originali della mostra il prossimo 12 novembre, proporrà anche appuntamenti musicali, teatrali e di cabaret: omaggio a un artista poliedrico, e cartellone con un risvolto solidale.
Da segnalare anche uno spettacolo teatrale, "Il saltimbanco e la luna": le parole del Dottore, raccolte e portate in scena con passione da Andrea Pedrinelli, si uniscono alla sua arte riletta da Susanna Parigi, che propone brani come Vincenzina e la fabbrica, El portava i scarp del tennis, Io e te, La fotografia, Come gli aeroplani, Natalia, Il cane con i capelli.

I fondi raccolti nel corso di oltre un mese di iniziative saranno infatti destinati all'accompagnamento sociale delle persone senza dimora ospiti del Rifugio Caritas e dei venditori della rivista Scarp de' tenis. Il giornale di strada promosso da Caritas Ambrosiana, e sostenuto da Caritas Italiana, nella testata – e non solo – conserva un radicato spirito "jannacciano", offrendo opportunità di lavoro, guadagno e reinserimento sociale a 150 persone senza dimora e in situazione di povertà, a Milano e in un'altra decina di città italiane.

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