Presi e condannati i due taggari che sbeffeggiarono Pisapia

mai In Italia pena più severa: 6 mesi e 20 giorni ai graffitari della crew Asd, Zed e Arvey

Identificati e denunciati i due writer che imbrattarono il muro di largo P. Grassi, che lo stesso sindaco aveva contribuito a pulire, poi imbrattato di nuovo. Pisapia denunciò i vandali (costituendo il Comune parte civile) dichiarando, “la loro inciviltà è inaccettabile“.

In "arte" Zed e Arvey, membri della crew Asd. Per il giudice ci fu "associazione a delinquere" perché, secondo la procura, avrebbero fatto parte di un "sodalizio" che si era dato una "organizzazione", delle "regole" e una "denominazione", la 'crew' Asd che con le loro 'tag' avrebbero imbrattato sistematicamente "muri e veicoli di Milano". La prima volta in Italia che in una sentenza simile si registra il reato associativo.

Entrambi gli imputati, rei confessi, si sono impegnati ad offrire, come forma di risarcimento, 400 ore di lavori socialmente utili in alcuni centri per anziani: terranno anche corsi di disegno e pittura.

Comune 1, vandali 0. Una sentenza che non mancherà di fare discutere e magari riuscirà a disincentivare le crew che sporcano i muri di Milano, tutto questo alla vigilia del Cleaning Day di domenica sul Naviglio Pavese, nato per sensibilizzazione contro il vandalismo. La battaglia del Comune ai graffittari continua.

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