"Giastdoit": 10 proposte per fare cultura a Milano



Tra il dire e il fare...In mezzo ci sono proposte per dare uno scossone all'arte e alla cultura. Secondo un recente studio 1 euro speso in cultura rende fino a 5 volte di più in indotto. Ci credereste? Il Comune di Torino si, da tempo, e raccoglie i frutti (la Bresso ha affermato che grazie alla cultura c’è un indotto regionale da 45mila persone).

La proposta si chiama Giast Do it e parte da alcune associazioni di Milano che operano nel settore. La riflessione parte dalla consapevolezza di alcune mancanze: "Mancano luoghi pubblici aperti di giorno, gratuiti, aree attrezzate e collegate wireless alla rete, dove sia possibile leggere, conversare, sostare senza dover consumare. Mancano gli ostelli, e chiunque decida di passare dal nostro Paese in visita sa bene che Milano – dove non esistono letti o tetti capaci di venire incontro a chi ha meno di 25 anni. Mancano i parchi comunali aperti alla sera – e non solo per le notti bianche o i saloni del mobile. In breve, non c’è giovane in Europa che citerebbe Milano a modello ed esempio di città dove vivere".

Ecco dunque dieci proposte per valorizzare l'arte e la cultura. Quali? Per esempio contribuire economicamente al ripristino di spazi in disuso per finalità culturali; oppure garantire un budget di partenza sul quale costruire una rete di collaborazioni con sponsor e media partner attraverso un ufficio di coordinamento delle risorse e dei finanziamenti, pubblici e privati, rendendo validi i criteri di merito e di competenza; e ancora collaborare con le università affidando loro progetti di ricerca per lo studio e l’analisi del territorio milanese, al fine di individuare e inquadrare organicamente problemi e risposte per la valorizzazione e la promozione di tutto il territorio.

L'uovo di colombo? Per le altre proposte vi rimando al sito. Leggete e se ci credete firmate la petizione.

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