Il Living compie 10 anni: un grande party stasera per celebrare uno dei locali che hanno rilanciato l’area Sempione (con un po’ di storia di come era la zona in quei tempi)

Un gran fermento e un’atmosfera unica in stile Living rallegrata da animazione, gadget e dalle spettacolari selezioni e scratch del bravo dj Flash.

In piazza Sempione 2 il primo vodka bar della città, con oltre cento etichette tra le più ricercate, compie dieci anni e li festeggia stasera, prima con una speciale cena su invito, e dalle 23 con tutti coloro che vorranno brindare ad una location di successo che tutti gli amanti del buon bere amano frequentare.

I più giovani non sanno che fino ad una quindicina d’anni fa l’area del Sempione, oggi un fiore all’occhiello della movida milanese e splendida vetrina per il turismo nottambulo, era una delle zone più degradate della città. Per chi come me frequentava lo IULM, che all’epoca vi aveva sede, era tipico imbattersi in siringhe per terra, vedere uno stuolo di spacciatori/tossici bivaccare e aspettare i propri clienti proprio sotto l’Arco della Pace e nelle zone limitrofe, scortare le compagne di studi alla fermata dell’1 nei bui tardo pomeriggi invernali quando i pochi negozi di allora avevano già chiuso le saracinesche e l’illuminazione era praticamente nulla. Ora tutto questo grazie al cielo non c’è più e bisogna proprio dire grazie ad alcuni illuminati imprenditori che con il loro spirito e voglia di fare hanno dato il via alla trasformazione della zona in quello che è oggi. E senza voler entrare in polemica con nessuno credo che molti dei residenti di ieri e di oggi dovrebbero ricordarselo quando fanno le loro “giuste” battaglie contro i “fastidi” della movida, perchè qualche beneficio lo hanno sicuramente ottenuto. Per questo festeggiare il Living è anche, a mio modesto parere, festeggiare chi ha dato un bel contributo ad una splendida area della nostra Milano.
Noi ci saremo e alzeremo i calici a Fabio Acampora e Sebastian Bernardez che nel 2003 hanno trasformato un ex-ufficio postale in uno dei locali più trendy e frequentati del Sempione.

Abbiamo parlato con Fabio della sua esperienza di imprenditore dell’entertainment (dal compianto Exploit al Refeel, dal Circle al Marc Jacobs Cafè, dallo Swiss Corner al ristorante argentino El Porteno) e gli abbiamo chiesto una sua opinione sulla nightlife di oggi in città "Il Living compie 10 anni e devo considerare che in questo lasso di tempo Milano è cambiata. Quello che era considerato una volta un fiore all'occhiello della città, la Milano da bere, è un fenomeno che viene studiato e a volte mal interpretato dalle Amministrazioni che ci governano. Mi ricordo anni fa dei manifesti che fece apporre un Sindaco che dicevano che il silenzio era musica... Quanta leggerezza nel trattare un argomento così importante per la città e per i suoi abitanti. E pensare che il turismo lo tratteniamo anche con quello che la città offre dopo la chiusura degli uffici. Milano è bella, è una città a misura d'uomo, dobbiamo cercare di renderla così come la vediamo noi anche agli occhi degli stranieri che ci vengono a trovare. Il Living ne è un esempio e vuole continuare ad esserlo nella speranza che anche chi guida la città riesca a comprendere quelle che sono le esigenze di noi operatori e soprattutto quelle degli avventori che fedelmente ci seguono in tutte le nostre avventure!”.

foto del Living Milano

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