I tassisti e l'Atm uniti contro l'invasione degli scooter

Un problema annoso, noioso e francamente fin troppo ingigantito nel tempo: l'invasione degli scooter e delle moto nelle corsie preferenziali cittadine. In particolar modo quella della circonvallazione 90/91, la più trafficata in assoluto.

Per tutti coloro che viaggiano sulle due ruote imboccare la preferenziale è una salvezza, l'unico modo per evitare gli intasamenti della circonvallazione che è perennemente bloccata. Per il trasporto pubblico si tratta, invece, di un grande problema, dovuto soprattutto alla maleducazione e all'inciviltà di molti motociclisti, scooteristi e altri. Dall'aumento dei gravi incidenti con motociclisti vittime nelle corsie preferenziali, si capisce che il problema esiste.
Una strana alleanza quella tra tassisti e conducenti Atm che denuncia "l'insostenibile e sempre più pericoloso affollamento dei percorsi riservati". Un filmato pubblicato sui sociale network denuncia la situazione e mette in croce le due ruote, parlando di preferenziali trasformate in "motodromi" e di strade "da roulette russa". Un'esagerazione, forse.

Certo, è tutta una questione di educazione e rispetto del codice della strada: nelle ore di punta, in effetti, quella preferenziale è pericolosa anche per le due ruote, con motoroni che sfrecciano a velocità francamente fuori luogo per la situazione e che a tutti i costi vogliono stare "davanti".
Questo modo di fare mette certamente in pericolo tassisti e mezzi pubblici, oltre che se stessi e gli altri centauri. Naturalmente è un discorso applicabile a entrambe le parti: i tassisti non sono certo degli stinchi di santo, assolutamente ligi e rispettosi delle norme. Si comportano esattamente come qualunque automobilista, con i pregi e i difetti che tutti hanno.
Ripetiamo, si tratta solo di avere un maggiore senso civico e una maggiore attenzione per le più banali norme della strada.

I numeri parlano chiaro: in città, fino a sette anni, si contavano circa 129mila motocicli. Nel 2011 crebbero del 22% e da allora è un settore che è uscito quasi indenne dalla crisi, grazie soprattutto alla creazione di Area C, dove scooter e motorini sono esenti dal pagamento. Ora come ora, nei Bastioni e all'ora di punta si muovono circa 40mila motocicli e, legittimamente, si riversano anche nelle corsie riservate.

Il comitato tram-taxi chiede una revisione delle regole, dalla parte opposta rispondono che chi va in moto alleggerisce il traffico e che il problema non si pone.
Dal Comune rispondono che le preferenziali sono state già liberate abbastanza grazie al taglio del 40% dei pass e che comunque è allo studio il nuovo piano del traffico che cercherà di trovare una mediazione tra le parti.

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