La movida a Milano: scendono i Navigli, cresce la zona Isola

La crisi e le nuove regole del Comune stanno cambiando la mappa del movimento milanese.

Innanzitutto va detto che la crisi si fa sentire e quindi anche nelle zone più frequentate della città i fatturati dei locali e dei ristoranti sono in calo, in media del 15/20%. Ma le cose non vanno allo stesso dappertutto: le nuove regole anti movida unite alle continue proteste dei residenti nelle zone storiche stanno modificando la mappa della movida di Milano. Navigli in crisi, Porta Venezia e zona Isola in crescita, per sintetizzare.

Gli incassi sulla sponda di Ascanio Sforza dei Navigli sono scesi addirittura del 30%, e solo un agosto all'insegna degli spettacoli all'aperto è riuscito a risollevare un po' la situazione. Resiste invece la controparte dei Navigli: corso di Porta Ticinese e le Colonne di San Lorenzo, che hanno fatto registrare il pienone. Il problema, però, rimane quello dei venditori abusivi che vendono birre a prezzi stracciati, e che in una zona piena di giovanissimi sono decisamente più appetibili che altrove.

In calo Brera e Garibaldi, ormai regno della movida solo dei turisti (che però garantiscono incassi); così come calo è stato in zona Corso Sempione e soprattutto Arco della Pace. Non tanto perché le presenze siano state meno numerose, ma perché la decisione del Comune di far chiudere i dehors un'ora prima ha ovviamente accorciato le notti sotto l'arco.

In controtendenza le due nuove zone che presto potrebbero entrare a fare parte a buon diritto della movida milanese: Porta Venezia e Isola. In Porta Venezia il solo chiringuito di fronte ai giardini richiama un numero impressionante di persone. Molto movimento in tutta l'Isola, che non sarà più la zona "contro" di un tempo ma in cui fioriscono locali in ogni dove. Da segnalare soprattutto via Thaon di Revel, zona di ristoranti ma anche del nuovo distretto delle moto.

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