Movida: festa al Lambro o botellon in Bicocca? Cronaca di un emblematico sabato sera milanese


Sono certo che i lettori di 02blog mi perdoneranno se dedico un post a raccontare la mia serata di sabato, in un certo senso utile per comprendere cosa sta accadendo alla vita notturna milanese in questi mesi: verso le 23 mi reco al Parco Lambro, allettato da un'e-mail e da un invito ricevuto su Facebook, che preannunciavano una festa:

FREE LAMBRO! THIS IS NOT A NU RAVE THIS IS MI-RAVE! Da quel lontano fine Agosto ad oggi la speranza i rivivere una pentola di sangria all'aria aperta con la musica in crescendo poghi, danze, urla migliaia di persone rotolarsi nell'erba, togliersi le scarpe, dondolare tra sound o fare capriole nell'erba! finalmente ci siamo LA FESTA DEL CAPRIOLO -è il suo compleanno- 6 DIFFERENTI SOUND DISSEMINATI NEL PARCO: 30milaW di impianto 6 DIFFERENTI GENERI:dub/techno reggae/dubstep/rock/electro NO INGRESSO! NO SPESE! NO CODE! SI PARTY! !!! MILANO CHIUDE? IL LAMBRO APRE! BELLA GENTE BAR POPOLARE BIRRA 2 EURO COCKTAIL 4 EURO

Arrivato all'ingresso di via Feltre, però, trovo alcune camionette della Polizia, e inoltrandomi nel parco solo giovani che si aggirano con aria spaesata: la festa è stata soffocata sul nascere dall'intervento delle forze dell'ordine. Si sparge però rapidamente la voce che vi sia un altro avvenimento a spontaneo: un botellon in Bicocca. Come molti altri, mi dirigo quindi verso il nord-Milano, armato di macchina fotografica.

Botellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le fotoBotellon in Bicocca: tutte le foto

Arrivato in Piazza dell'Ateneo Nuovo trovo alcune centinaia di persone, un DJset, alcuni ragazzi che vendono birre calde a 1€50 (fredde a 3) e chupiti, un giocoliere che si diletta con il fuoco, insomma tutto quello che ci si potrebbe aspettare di trovare a un botellon: trovate tutto documentato nella gallery, ovviamente.

Se la festa fosse stata programmata da tempo, oppure se sia trattato del ripiego di chi aveva organizzato quella al Lambro, non sono riuscito a capirlo. Ad ogni modo, questo piccolo scorcio di sabato sera ci insegna due cose: innanzitutto, la strenua battaglia del Comune contro tutti gli avvenimenti spontanei e fuori dalle regole della notte milanesi sembra raccogliere qualche successo, ma ha l'esito paradossale di produrre solo uno spostamento di questi eventi che "sgusciano", per così dire, tra le mani di De Corato.

Secondo: l'inospitale quartiere Bicocca disegnato da Vittorio Gregotti sembra sempre più delinearsi come il luogo in cui tutte queste attività notturne "espulse" dal centro tendono a migrare. Così come il Mom, una volta recintato, sembra essersi ricreato al Maga Furla, così le feste abusive proibite al Parco Lambro si possono svolgere tranquillamente davanti all'Università più giovane della città. E se due indizi fanno una prova...

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