
A Milano fumano 20 minorenni su 100, il doppio circa rispetto alla media nazionale, la prima sigaretta a 15 anni e mezzo. Sono dati che derivano da una ricerca Doxa realizzata in collaborazione con la Lega italiana per la lotta contro i tumori-Sezione provinciale di Milano e l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.
Da questi dati l’idea dell’Assessore alla salute Landi di Chiavenna e del Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, di istituire delle aree no smoking in giro per la città. In particolare diverrebbero precluse ai fumatori zone come il sagrato del Duomo o il perimetro storico delle Colonne di San Lorenzo, gli spazi-gioco attrezzati per bambini e via dicendo.
Per il momento è solo un’idea, ma ci sono già parecchie città, non in Italia, che mettono in pratica quest’idea da anni, vietando di fumare in determinate zone o strade.
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Proust
27 mag 2009 - 09:11 - #1dipende tutto dalla proporzioni, di per se non è un’idea da escludere a priori, le aree per i bambini trovo giusto che siano non fumatori così come magari anche qualche sagrato.
che però non diventi la solita lotta contro i mulini a vento, capaci che vietano di fumare sui marciapiedi davanti ai locali perchè la gente che fuma da fastidio ai residenti…
diciamo che se fatta da un’amministrazione saggia una proposta del genere poteva trovare il mio favore, visto invece le genialate che han fatto ultimamente meglio lasciare tutto com’è.
eymerich40k
27 mag 2009 - 10:15 - #2- Se uno fuma davanti all’asilo aspettando che apra affumica i suoi bimbi ed anche tutti gli altri
- Se uno fuma al parco giochi affumica i suoi bimbi ed anche tutti gli altri.
- Se uno fuma alla fermata dell’autobus mentre aspetta, affumica tutti quelli intorno.
- Se uno cammina per strada fumando affumca tutti quelli che gli camminano dietro.
…
E’ vero che si è all’aperto quindi il fumo si disperde od al massimo ci si può spostare, ma per i prim tre casi (ed altri similari) una normativa non sarebbe male in quanto il buon senso è raro e non basta (non tutti hanno la sensibilità necessaria su questo argomento).
Comunque poiché siamo in Italia:
- i cittadini decidono arbitrariamente quali leggi siano giuste o no e quindi le rispettino o no a seconda delle circostanze
- radi e rari controlli
meglio che tutto stia così com’è e che uno si arrangi da solo (sperando che basti).
Lapo
27 mag 2009 - 10:21 - #3ottima idea
markk0
27 mag 2009 - 16:56 - #4sono curioso di sapere come faranno, questi geni della proibizione, a impedire che il fumo transiti da una zona consentita a una non consentita…
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
27 mag 2009 - 19:23 - #5La buffonaia non ha limiti, solo quelli imposti da questi “dementi” che preferiscono i gas del Cayenne Turbo.
andrew.milano
27 mag 2009 - 23:55 - #6Ci sono due spiegazioni a questa proposta :
1 - E’ l’ennesima oppressiva operazione di “Ripulizionismo di facciata” operata da chi con la propaganda vuole nascondere la vacuita’ del proprio operato politico.
2 - E’ il continuare del “modus politico” del proibizionismo, che tenta di ristabilire con la minaccia il rispetto verso le istituzioni, rispetto che le medesime istituzioni vanno perdendo sul piano morale.
Faccio notare che il rispetto ottenuto con la minaccia e’ tipico delle organizzazioni criminali.
Andrew di Milano