Lista No Box e Massimo Gatti: il programma degli outsider per le Provinciali

GATTI COMITATO NO BOX

Ieri nei commenti al post in cui mettevamo a confronto il programma di Filippo Penati con quello di Guido Podestà ci è stato suggerito di tener conto anche di due alternative, ovvero la Lista No Box e Massimo Gatti, candidato per la lista Un'Altra Provincia, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

La Lista No Box è, fin dal nome, una lista che si batte "contro". Qui sotto un quote del programma trovato sul loro sito:

1)No alle speculazioni edilizie in città e in Provincia, no alla cementificazione selvaggia, ma salvaguardia dell’ambiente per una vita migliore per tutti e in particolare per i bambini. 2)Per la massima trasparenza e per un nuovo modo di governare. 3) Valorizzazione dei Comitati Cittadini, come controllo e legame con le Istituzioni. 4) No alla città ed alla Provincia insicure e rivalutazione delle periferie. 5) No ai box sotterranei senza sicurezza ed il parere dei Cittadini. 6) Sviluppo delle piste ciclabili a Milano ed in Provincia, potenziamento e rinnovamento del trasporto urbano, extraurbano, su rotaie e gomme e mantenimento Aeroporto di Linate. 7) Aumento delle risorse per le Forze dell’Ordine. 8) No all’inquinamento della falda acquifera.

Massimo Gatti invece che cosa propone? Trovate il programma nella gallery e sul suo blog, mentre dopo il salto c'è quello della Lista No Box, di cui non ho trovato un pdf.


Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009

Programma della Lista No Box:

1)"La Repubblica .... tutela il paesaggio storico e artistico della Nazione" è scritto all'art. 9 della Costituzione ed all'art. 117: gli enti locali (Regione, Provincia e Comune) valorizzano i beni culturali, ambientali e storici. Noi vogliamo che le nostre città, il nostro paesaggio e i nuclei storici non subiscano colate di cemento per gli interessi degli speculatori, ma che siano salvaguardati e vissuti al meglio dai cittadini con particolare attenzione ai bambini, agli anziani ed alle famiglie. Vogliamo che anche le periferie diventino luoghi da vivere e non "terra di nessuno" dove ognuno possa essere, stare, abitare e godersi la vita. L'ambiente non è una risorsa illimitata da "usare" secondo le convenienze di pochi, ma un bene da gestire per ognuno. I recenti e meno recenti disastri ambientali sono testimoni del dissennato uso dell'ambiente.

2)L'elettorato è deluso, non fa più scelte ideologiche, cerca di condividere tutto ciò che possa migliorare le condizioni di vita, lotta nel particolare. Esprime il movimento reale della vita quotidiana, vuole risposte a necessità politiche che rappresentano in definitiva i bisogni e gli interessi della gente. Tra la gente comune la sfera politica è percepita come separata da un abisso: la spartizione del potere tra politici, partiti, lobby imprenditoriali, le grandi famiglie, amministratori e i grossi interessi privati ha rafforzato il potere speculativo del capitale (le mani sulla città); Le decisioni prese dalle istituzioni non derivano da un processo di coinvolgimento popolare; I Bilanci dell'amministrazione pubblica non sono decifrabili e quindi incomprensibili dai cittadini; I Consigli di Zona, oggi, non hanno alcun peso nelle decisioni della giunta e soprattutto mancano di sensibilità nei confronti dei bisogni popolari: vanno rivisti nelle loro funzioni e liberati dall'essere rappresentanza dei Partiti e devono aprirsi alle associazioni delle società civile. La sola presenza fisica diretta dei cittadini può rinvigorire la democrazia municipale, provinciale e regionale. L'Associazionismo (es. Comitati di cittadini) nella società civile non è un'arma occasionale, ma deve diventare una struttura di base necessaria e vitale alla creazione della democrazia, che consenta confronti tra la gente, con precisi limiti di tempo, entro i quali pervenire a decisioni. Compito della lista "NO BOX" è strappare alle istituzioni locali tutte le riforme che possono migliorare le condizioni di vita e sviluppare forme democratiche di partecipazione dei cittadini alla gestione pubblica.

3)I Comitati Cittadini costituiscono la voce degli abitanti ai quali sono strettamente uniti. Sembra incomprensibile che le Istituzioni non li ascoltino e non diano loro risposta, ma è proprio quello che capita. Noi vogliamo che la partecipazione sia strumento fondamentale per la gestione dell'ambiente costruito e non costruito e ci proponiamo per: raccogliere le reali esigenze di chi vi abita o ne usufruisce per il lavoro ed il tempo libero, dar loro voce nelle istituzioni, vigilare affinché ogni decisione politica sia chiara, trasparente e connessa alla nostra vita concreta.

4) No alla Città ed alla Provincia insicure. Da un recente sondaggio a campione effettuato da SWG per conto di ANCI e di Fondazione Cittalia, è emerso che a Milano il 49% circa degli abitanti considera “insicura” la propria città. A Milano la percezione di insicurezza è dovuta principalmente al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed in second’ordine allo spaccio di droga, alla microcriminalità, ecc.. I residenti imputano il problema al cattivo funzionamento della giustizia e, sebbene in misura minore, alla insufficienza delle forze di polizia di stato e di quella municipale. Occorre una pianificazione dell’immigrazione e dell’integrazione, con misure relative al lavoro, alla casa, all’istruzione e alla sanità.Per contrastare questa sensazione di insicurezza, riteniamo fondamentale il contributo dei Comitati cittadini nel segnalare gli episodi di inciviltà, malcostume e criminalità ai quali si assiste quotidianamente. Desideriamo inoltre essere ascoltati nella proposizione di interventi di urbanizzazione, volti a migliorare sensibilmente la sicurezza della circolazione, mitigandone la velocità con gli idonei dispositivi fisici; nonché potenziando l’illuminazione notturna delle strade per ostacolare la microcriminalità. Anche per questo motivo siamo contrari alla realizzazione di cantieri per box sotterranei in aree molto ristrette comprese fra fabbricati limitrofi, ove la cantierizzazione produrrebbe per vari anni situazioni estremamente favorevoli alla criminalità, al di là delle altre insicurezze legate alla impraticabilità da parte dei mezzi di soccorso di ogni tipo. Sempre a proposito dei box sotterranei in concessione ai cittadini acquirenti, dobbiamo rilevare che l’accesso agli stessi, considerato che non sono custoditi, specie nelle ore notturne, può rivelarsi assai rischioso per fenomeni di microcriminalità. Infine desideriamo promuovere un maggiore impegno nel controllo del territorio, da parte delle forze dell’ordine, compatibilmente con l’adeguamento delle risorse materiali e umane.

5)I Programmi Urbani Parcheggi, cosiddetti PUP, non possono essere definiti passando "sopra la testa" dei cittadini, senza consentire loro di fare osservazioni, proposte e, soprattutto, di essere ascoltati e presi seriamente in considerazione, perché solo i cittadini conoscono a fondo i problemi del loro territorio. I progetti per i box sotterranei devono essere sottoposti al parere dei Comitati dei Cittadini secondo procedure che garantiscano la presa in considerazione del loro parere, trasparenza tecnica e amministrativa. Devono essere veri progetti (non progetti preliminari) nei quali siano garantiti sicurezza sia per le persone che per le strutture e gli ambienti esistenti (case, scuole, piazze, viali, giardini, alberature e verde). Devono essere realizzati senza ritardi ingiustificati, rincari dei posti auto, passaggi di gestione a chi acquista senza prioritariamente e compiutamente garantire con trasparenza chi abita e chi desidera acquistare. Non possono essere oggetto di speculazione e devono avere l'obiettivo di rendere vivibile, rispettare e promuovere l'ambiente. Non possono trasformare l'ambiente facendolo a misura di box interrati.

6)Vogliamo che l'inquinamento dell'aria, compreso quello acustico, in Milano e nella Provincia diminuisca offrendo una mobilità sostenibile attraverso: il completamento delle piste ciclabili, collegando per intero Milano città anche ai parchi provinciali esistenti come quelli di Bosco-in-città, Valletta, Parco delle Cave e tutti gli altri; il potenziamento ed il rinnovamento del trasporto pubblico urbano ed extraurbano privilegiando quello su rotaia, nel rispetto dell'ambiente abitato e non abitato, valorizzando l'aeroporto di Linate, già dotato di abbattimento delle barriere architettoniche, con la deviazione delle rotte che, letteralmente, passano sulla testa dei cittadini e con il potenziamento dei collegamenti nel nostro paese e con l'Europa.

7)Le forze dell’Ordine versano in una situazione obiettivamente molto critica. Le volanti sono ormai senza benzina e senza manutenzione e l’organico è in forte crisi a causa della cronica mancanza di personale.Mancano circa un miliardo di euro per poter far quadrare il bilancio delle forze dell’ordine.
Questa situazione è intollerabile e non porta che ad un’umiliazione di tutti i corpi adibiti alla sicurezza.E questo in aggiunta al fatto che, in queste precarie condizioni, questi uomini, pur rischiando ogni giorno la vita, percepiscono stipendi inadeguati ai rischi e alle loro prestazioni. Noi ci batteremo per ridare dignità ed efficienza a questi uomini e donne che ogni giorno mettono al servizio dei cittadini la loro incolumità per poterci garantire di vivere in sicurezza e tranquillità.

8)Milano e la sua Provincia hanno la fortuna di avere una falda acquifera potabile tra le migliori del nostro paese, che proviene direttamente dalle Alpi. Non vogliamo che la gestione dell'acqua sia privatizzata ma che a tutti i Comuni sia dato di sceglierne la valorizzazione e la migliore utilizzazione attraverso, ad esempio, le Case dell'Acqua che danno la possibilità ai cittadini di avere direttamente l'accesso a diversi tipi di acqua (gasata, semi gasata o naturale). A tal fine è prioritario assicurare che l'acqua non sia inquinata neanche attraverso deviazioni della falda (come nel caso dei box interrati a profondità maggiori della falda stessa) o, peggio, mancato controllo degli scarichi e dei rifiuti. L'acqua è un bene limitato e ricchezza di tutti.

Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009
Massimo Gatti: il programma per le Provinciali 2009

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