Ambrogino d’Oro 2013: il Pdl rinuncia a candidare Guido Barilla

Il partito rinuncia a candidare il presidente della multinazionale alimentare

Perchè il Pdl si fosse messo in testa di candidare per gli Ambrogini d'oro Guido Barilla, l'imprenditore finito nella bufera per alcune affermazioni sugli omosessuali (in un'intervista a La Zanzara, il programma di Cruciani su Radio 24, aveva detto: "Sono per la famiglia tradizionale, non realizzerò mai uno spot con i gay") è un mistero.

Cioè, il nome del presidente della multinazionale alimentare era stato sì lanciato nel mucchio, nei giorni caldi del polverone, ma era stato giustificato così:


"Con 30 siti produttivi in nove Paesi, 1,7 milioni di tonnellate di prodotto all’anno, 8mila dipendenti, Barilla, che è nato a Milano, merita l’Ambrogino d’oro"

Ad ogni modo, la proposta è stata ritirata. Pietro Tatarella e Matteo Forte, i due consiglieri comunali promotori, hanno cambiato idea:

"Vogliamo evitare polemiche, proporremo la sua candidatura l’anno prossimo, per discuterne con maggiore serenità"

Intanto manca una settimana alla chiusura delle candidature (martedì 15). Il partito, secondo il Corriere, starebbe puntando ad un altro nome. Quello dell'ex sindaco, o meglio, ex sindacA Letizia Moratti, che tanti ne ha consegnati durante il suo periodo come primo cittadino. La motivazione? Ha portato Milano alla vittoria di Expo. Sì, questo è avvenuto nel 2008, ma son dettagli.

Voi chi proporreste?

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