Shion: Giappone in viola

Quasi non si nota questo mini sushi bar in Corso Magenta al 65.
Però vale la pena di entrare: il posto è davvero carino, la nota dominante è il violetto - è poi quello che dà il nome al locale (Shion significa infatti 'viola'); si può mangiare al bancone appena entrati, o ai tavolini del soppalco, o nella saletta tutta vetri a metà delle scale.

Ho goduto di un delizioso pranzetto, composto da insalatina con salsa di cipolle (da leccarsi i baffi), miso, vassoio di sushi misto, tè verde - è il menù fisso da 16 €. In più, seduta al bancone, ho osservato da vicino i preparativi in cucina: è sempre molto affascinante vedere con che mano sicura gli esperti maneggiano i coltelli! Ho anche scoperto che i cuochi hanno il loro nome inciso sulla lama - è come fosse lo strumento per il musicista!

Ovunque voi siate la vista è appagata: o vedete Santa Maria delle Grazie, o vi affacciate sulla Libreria degli Atellani, di cui il Shion è un'emanazione.

Quindi bilancio positivo: atmosfera molto cordiale, cibo delizioso, vista niente male...potrà bastare?

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