Sono in tanti a pensare che Milano sia la capitale italiana del fumetto italiano. Guido Crepax a Walter Molino, Mario Uggeri, Sergio Toppi, Paolo Piffarerio, Gino D’Antonio, Roy Dame, sono alcuni dei nomi più noti del fumetto “adulto” che hanno lavorato a Milano (e spesso illustrato la città). Ma a Milano hanno anche lavorato grandi umoristi come Antonio Terenghi, Gino Gavioli, Tiberio Colantuoni, Egidio Gherlizza, Sergio Tofano, Carlo Peroni e poi non possiamo dimenticare case editrici come la mitica Bonelli, che ha creato Tex, Dylan Dog, Zagor, Nathan Never, Martin Mystère e tanti altri titoli, ma c’è anche la Astorina di Diabolik e Disney Italia di Topolino. Nel passato si ricordano Il Corriere dei Piccoli e Il Giornalino.
I motivi “storici” quindi sono decisamente motivati, per questo la Fondazione Franco Fossati e Italia Nostra stanno lavorando per la creazione di un Museo del Fumetto, stabile e dedicato agli uomini e ai personaggi disegnati che hanno fatto grande Milano attraverso il mondo dei fumetti. Il progetto prenderà il via grazie ad un su quella che si vorrebbe definire la Nona Arte, a cui saranno presenti le massime autorità del fumetto italiano e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
L’appuntamento è giovedi 4 giugno 2009, alle ore 18.00, presso l’Aula Magna Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7. Il criceto dell’immagine sarà la mascotte ufficiale del Museo del Fumetto Franco Fossati, ed è stato disegnato da Vittorio Pavesio da un’idea di Silvia Guglielmotto.
Dottor D.
30 mag 2009 - 12:53 - #1In effetti, un museo del fumetto a Milano è doveroso.
Sara543
30 mag 2009 - 23:23 - #2Srebbe molto bello, ma la città del fumetto per eccellenza è Venezia: Frollo, Cavazzano, Scarpa, Battaglia, Serpieri, Missaglia, Pagot… e Hugo Pratt che l’aveva eletta casa sua anche se era nato a Rimini.
Però il museo a Milano ci starebbe benissimo!
Dottor D.
31 mag 2009 - 08:44 - #3Allora potremmo candidare anche l’Emilia Romagna: Magnus, Bonvi, Silver, Andrea Pazienza (che era marchigiano, ma strettamente legato a Bologna)…
Il punto, però, è che la maggior parte delle case editrici è a Milano; quasi tutti i personaggi più famosi del fumetto italiano (da Tex a Diabolik passando per Dylan Dog e per il Topolino made in Italy) sono stati creati a Milano; e, insomma, se il fumetto come arte non ha una sede d’elezione, come industria ha sicuramente il cuore a Milano.
Per tacer del fatto che pure Milano ha dato i natali a parecchi nomi illustri: Max Bunker / Luciano Secchi, Osvaldo Cavandoli, Bonelli padre e figlio, Paola Barbato (ok, è cresciuta sul lago di Garda, ma è nata a Milano), Alfredo Castelli, Bruno Bozzetto, le sorelle Giussani, Tito Faraci, Guido Crepax, Massimo De Vita… Sono solo i primi che mi vengono in mente.