Europee 2009: i vincitori e i vinti. In attesa dello spoglio per le provinciali



Siamo ancora in attesa dello spoglio delle schede per conoscere il risultato del duello tra Filippo Penati e Guido Podestà, per la Provincia di Milano. Sono definitivi invece i dati delle elezioni europee dove la colazione di governo vince a man bassa confermando Milano come la roccaforte del Pdl.

Nonostante la frenata a livello nazionale in città gli incrementi sono addirittura aumentati, in controtendenza con i dati nazionali. il Popolo delle libertà guadagna un terzo di punto percentuale con il risultato record del 42,49%. Il Pd crolla invece dal 33,7% al 25,13% (-8,57%). La Lega Nord, contrariamente a livello nazionale, registra un lieve calo (-0,56%) dal 12,3% all’11,74%. Poca roba. Cresce di oltre 3 punti l’Idv che con il 7,87% dei voti è il quarto partito della città davanti alla lista Bonino-Pannella (5,45%) e all’Udc (3,89%, +0,8%).

Stravince Silvio Berlusconi che ottiene quasi 71 mila preferenze (esattamente 70.892), seguito da La Russa con 27.676 preferenze, Gabriele Albertini (23.589) e da Mario Mauro (22.539). Per gli europarlamentari del Pd ci sono Patrizia Toia (20.981) e Antonio Panzeri (17.960), seguiti dall'ormai ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati (15.778). Questi i primi due schieramenti.

Per gli altri segnaliamo il successo personale di Emma Bonino che a Milano ha avuto comunque 13.577 preferenze (ma che non diventerà eurodeputato). Nella Lega Nord il più votato è stato Umberto Bossi con 11.637 preferenze, seguito da Matteo Salvini, che in campagna elettorale aveva paventato la necessità di carrozze della metropolitana dedicate a milanesi. La boutade pare aver giovato al giovane candidato che ha ottenuto 11.257 preferenze. Nell'Italia dei Valori, invece, Luigi De Magistris ha superato Antonio di Pietro: 8.862 voti contro i 8.552 del leader. Nell'Udc, infine, 4.856 preferenze sono andate a Magdi Cristiano Allam e 1.128 a Emanuele Filiberto di Savoia.

Per le Provinciali, l'inguaribile ottimista Penati spera ancora nel colpaccio: «A Milano, Pdl e Le­ga sono minoranza. Ho già pronti i manifesti del ballottag­gio. Il centrodestra in città ar­retra e la Lega non sfonda. E’ un segnale anche per la Morat­ti»

A tra poco con lo spoglio per le amministrative. Se ne vedranno delle belle.

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