Quartiere Adriano, tumori in via Pasquale Sottocorno: sotto accusa i tralicci vicino alle case

L'Associazione Sottocorno ha contato 36 malati di cancro su 150 abitanti

Trentasei persone su centocinquanta si sono ammalate di tumore. Succede in due civici di via Pasquale Sottocorno, quartiere Adriano, al confine tra Milano e Sesto San Giovanni. Il caso è stato pubblicato solo oggi dal Corriere, ma è un bel po' che l'Associazione Sottocorno cerca di farsi sentire.

La conta è tragica: in un palazzo ci sono 23 malati (cancro al cervello, alle ovaie, all'intestino, alla prostata), nell'altro ci sono 13 casi su 60 abitanti. I casi nell'intera zona però sarebbero molti di più.

Sotto accusa, da tempo, sono finiti i tralicci dell'alta tensione poco distanti, troppo vicini alle abitazioni di via Sottocorno e via Mulas, che sono lì da anni in attesa di essere interrati. Solo una parte finora è stata sotterrata, ed è quella sul nuovo quartiere Adriano.

La consigliera di Zona 2, Silvia Sardone (Pdl), ha denunciato:


"Il Comune di Sesto ha già stanziato i 7.500 euro per lo studio di fattibilità, ossia il piano che darebbe il via ai lavori. Palazzo Marino non ha ancora finanziato l’altra metà, tutto è fermo. Si specula sulla salute"

L'Arpa dal canto suo sostiene che "i valori sono nella norma, che i 21 metri di distanza dai tralicci sono rispettati". Quindi non esistono dati ufficiali della Asl sulle morti.

Ma moltissimi dubbi restano, e di fatto gli abitanti sono esposti all'alta tensione continuamente, 24 ore al giorno, tutti i giorni. Nel 2011 il Comitato Quartiere Adriano aveva lanciato una raccolta firme. Ecco uno stralcio dell'appello:

La questione degli elettrodotti suscita forti preoccupazioni in considerazione dei gravi pericoli per la salute degli abitanti provocati dall’inquinamento ambientale ed acustico. Non facciamo facili allarmismi ma ci limitiamo a segnalare che in altre zone d’Italia con condizioni simili di tralicci non interrati nella vicinanza di zone abitate si sono verificati aumenti esponenziali di patologie tumorali e disturbi cronici (insonnia, mal di testa, disturbi all’udito, leucemia ecc). Il problema è reale e riteniamo che vada affrontato con serietà e prevenendo i rischi senza perdersi in ritardi e assurde sottovalutazioni dei potenziali pericoli.

Ne sono state raccolte solo 38 su 5000.

via | Corriere

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