Expo 2015: arriva il padiglione Usa

Conclusa la caccia agli Stati Uniti, che avranno a disposizione 3mila metri quadrati di spazio. Ma manca ancora l'ufficialità.

L'Expo 2015 e la lista dei paesi che parteciperanno mancavano ancora di un protagonista fondamentale: gli Stati Uniti d'America. Potenza in declino rispetto ai paesi asiatici che saranno grandi protagonisti (a partire dal main sponsor coreano: Samsung), ma che comunque ha ancora parecchio peso e soprattutto appeal. L'accordo è arrivato in contemporanea con la visita di Enrico Letta a Barack Obama e probabilmente l'ottimo rapporto che tra i due si è instaurato (o almeno così ci viene raccontato) è stato un buon viatico per la conclusione delle trattative.

La bandiera Usa quindi sarà issata su un lotto di terra da 3mila metri quadri nello sterminato spazio che sta lentamente crescendo a Rho-Pero. E così, con la cattura della potenza globale, si conclude la caccia ai paesi partecipanti. Il padiglione Usa sarà affidato, per la costruzione e la gestione, a un gruppo di privati che senza troppa fantasia si sono dati il nome di "Amici del padiglione Usa Milano 2015". Tra questi amici si trovano i nomi della James Beard Foundation, l'International Culinary Center (entrambi si occupano di "arti culinarie") e la Camera di commercio Usa in Italia.

Primo obiettivo di questi gruppi sarà quello di reperire i fondi necessari, dai 25 ai 45 milioni di euro. Dopodiché spetterà a loro riuscire a far brillare le stelle e strisce americane. Manca, però, ancora l'ufficialità, sotto forma di lettera d'adesione. Ma le parole di Enrico Letta fanno pensare che si tratti solo di una formalità: "Da oggi parte un percorso importante, sono molto soddisfatto di questa adesione. Stessa retorica da parte del sindaco Pisapia: "È una conferma dell'importanza che i temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile rivestono per il futuro del pianeta". E infine il commissario Sala: "Siamo certi che sarà realizzata una proposta di assoluto valore".

Ma qual è il progetto per questo padiglione? Al di là delle dimensioni ridotte rispetto a quello di Cina o Germania (ma la regola è: chi prima arriva meglio alloggia), l'idea di massima degli Stati Uniti è di "utilizzare i nuovi media digitali e altri nuovi strumenti per mostrare l'innovazione americana e la leadership nella sicurezza alimentare globale, l'agricoltura, il cibo, e gettare i semi per il potenziamento del commercio e degli investimenti tra Stati Uniti e Italia". Staremo a vedere.

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