
La gita fuori porta di questo fine settimana ci porta a scoprire la verde Val Veddasca che separa la provincia di Varese con la vicina Svizzera, un luogo che pare lontanissimo dalla grande città, ma che si raggiunge facilmente. Il nostro viaggio ci porta alla scoperta di un piccolo paese, incastonato in un angolo remoto sopra la cittadina di Luino dove il tempo si è fermato e cemento e motori non sono ancora arrivati. Stiamo andando a Monteviasco.
L’insediamento di Monteviasco risale ad un remoto passato rurale, precedente al quattordicesimo secolo. La caratteristica principale di questo antico borgo è la totale impossibilità di raggiungerlo con mezzi a motore. Lasciata l’automobile nei pressi di ponte Piero, nel fondo valle, è necessario percorrere uno splendido sentiero composto da oltre mille scalini che da tempo immemore collega il paese con il fondo valle. Unica concessione alla modernità, risalente a poco più di quindici anni fa, è una piccola teleferica che una volta all’ora permette a residenti e turisti di compiere la salita senza fatica.
La via principale cinge la naturale curva del pendio collegando il Santuario della Madonna della Serta alla chiesa parrocchiale e infine al Sentiero per le Alpi che dal paese conduce ad un altopiano dove ancora oggi viene portato il bestiame al pascolo. Sebbene siano solo poco più di una decina gli abitanti fissi del paese, sono ben due i ristoranti che offrono ospitalità ai turisti e agli appassionati di trekking che attraversono questo luogo. Per questi ultimi un percorso meraviglioso da compiere nell’arco di una giornata è l’Anello della Val Veddasca.
Per conoscere meglio la storia del paese, vedere delle fotografie del borgo e scoprire la festa patronale e la sagra che anima il periodo di Ferragosto, vi consiglio di fare un giro sul sito de Gli amici di Monteviasco.
Per raggiungere Monteviasco si prende la A8 fino a Varese, una volta usciti si segue la SP233 fino a Luino. Dal centro della cittadina sul Lago Maggiore si prende la SP6 della Val Dumentina in direzione Dumenza e si prosegue oltre Curiglia. Chi scegliesse un weekend di relax senza auto può arrivare a Luino in treno e raggiungere Curiglia con un servizio di autobus.
Foto | Alpielaghi
Puck74
12 giu 2009 - 12:23 - #1Aspetto sempre questo post del venerdì e non delude mai. Può essere che vidi un servizio su un abitante di questo paese tempo fa su qualche tg?
manuele varese
13 giu 2009 - 14:48 - #2vi dico io come raggiungere monteviasco, non arrivate fino a varese, è troppo complicato ed in centro città vi perdete perchè non ci sono indicazioni per la sp233, inoltre nel tratto da varese in poi è ancora strada statale e se trovate segnali per luino sono quelli che vi portano non via valganna ma via gavirate-gemonio !
fate così, in autostrada prendete per gravellona toce ed uscite a sesto calende, una volta a sesto, seguite per angera e vi fatte tutta la lacuale fino a luino !
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
13 giu 2009 - 20:16 - #3In questi posti si vive, in città invece si sopravvive.
Invidio gli abitanti di paesi meravigliosi come questi.
Puck74
15 giu 2009 - 09:05 - #4Oltre a lodare i vostri post del weekend, questa volta li ho pure seguiti! Domenica sono stato, con somma soddisfazione, a Monteviasco. Se volete qualche altra foto non dovete far altro che chiedere. Per quanto riguarda la strada, probabilmente la più veloce (che non ho fatto ieri perchè volevo provare da Varese ma che feci in passato per un autoraduno a Luino) è passare dalla Svizzera. Serve però il loro bollino autostradale.