Raccolta di indumenti per i senzatetto: appuntamento sabato 26 ottobre, dalle 9.30 alle 17

Ecco dove portare coperte, sacchi a pelo, giacconi e cappotti da donare a chi ne ha più bisogno

Se avete coperte, sacchi a pelo, giacconi e cappotti che non usate più non gettateli: sabato 26 ottobre infatti, dalle 9.30 alle 17, in 11 luoghi della città si svolgerà una grande raccolta per i senzatetto, realizzata insieme alle associazioni di volontariato.

I gazebo saranno in:

piazzale Baiamonti, piazzale Baracca/via Enrico Toti, via Bassini angolo Valvassori Peroni, piazzale Argentina/via Mercadante, viale Papiniano/piazza Sant’Agostino, Arco della Pace, piazzale Selinunte/viale Aretusa, piazzale della Repubblica, piazzale Maciachini, piazza Fontana, tunnel tra via Tonale e via Pergolesi (all'interno della sede di S.O.S. Exodus)

Intanto nei giorni scorsi il Comune di Milano si è mosso per fronteggiare l'emergenza dei profughi siriani in transito a Milano e diretti verso il Nord Europa: alle 250 persone che da alcuni giorni erano in Stazione Centrale è stata offerta ospitalità temporanea in due strutture individuate dal Comune (centri di via Novara e di via Aldini).

Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale e Protezione civile e Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, hanno lanciato un appello:

"Chiediamo a Governo e a Unione Europea un coordinamento per fronteggiare questa emergenza umanitaria. Gli Enti locali non possono essere lasciati soli"

Anche la Caritas ha lanciato un allarme, come leggiamo su Repubblica, prevedendo l'arrivo di altre centinaia di persone. Queste le parole di don Roberto Davanzo:

"La situazione è complessa. Queste persone, in gran parte, vogliono raggiungere parenti e amici sparsi in fra Germania e paesi nordici e quindi non hanno nessun interesse a chiedere aiuto e protezione nel nostro Paese, perché sanno che se dovessero presentare domanda di asilo da noi, in virtù degli accordi di Dublino sui rifugiati politici, qualora fossero intercettate fuori dai confini italiani, verrebbero rimandate indietro. Questo nodo però non dipende da noi né dal Comune di Milano"

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