Milano rumorosa anche sottoterra: l'inquinamento acustico sui convogli della metropolitana



Un viaggio in metropolitana a finestrini abbassati può essere molto fastidioso. Mi riferisco allo stridere fastidiosissimo dei binari sulle rotaie. Un rumore così forte che spesso spinge qualcuno a difendersi tappandosi le orecchie (l'urlo di Munch rende bene l'idea). Neanche con le cuffie si riesce a isolarsi. In alcuni tratti della linea 3 è talmente forte che impedisce di conversare. Mi ricordo anche un vecchio servizio delle Iene a riguardo, ma non sono riuscito a trovarlo.

Dunque in metropolitana, oltre ai polmoni, non si salvano nemmeno le orecchie stando a quanto denunciato da almeno tre anni. I dati ufficiali, diffusi dall'Azienda sanitaria locale Milano 2, rivelarono che i livelli di rumorosità nelle tre linee metropolitane di Milano, oltrepassavano la soglia di guardia, fissata intorno ai 65 decibel come livello massimo diurno in città. I decibel registrati, invece, oscillavano da 79, nella linea cronologicamente più vecchia (linea 1 rossa) fino a 94,3 nella linea più recente e moderna (linea 3 gialla) con picchi che arrivavano all'effetto discoteca, con 110 decibel.

Considerando che la soglia di sicurezza è 85 decibel, stabilita dal decreto 277/91, oltre il quale nelle fabbriche si ricorre alla protezione con appositi tappi o cuffie, si può tranquillamente parlare di grave inquinamento acustico. A Londra hanno insonorizzato acusticamente le gallerie. A Milano l'unica arma contro questa piaga parrebbe l'aria condizionata. Peccato che solo la Linea 1 ne benefici. Ci chiediamo cosa abbia intenzione di fare Atm per risolvere questa situazione.

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