Rotaie Verdi: la High Line di Milano tra San Cristoforo e Porta Romana

Come Parigi, Londra e New York. Usare scali dismessi per un nuovo concetto di parco urbano. Un progetto ambizioso, forse troppo.

Sentir parlare di progetti ambiziosi del Comune di Milano fa un po' strano, viste le mille difficoltà che stanno incontrando tutte le opere in ballo in questo anno e mezzo che ci separa dall'Expo 2015. E se questi progetti sono molto ambiziosi ecco che la domanda che sorge non può che essere: "Ma pensano davvero di riuscire a fare una cosa del genere?". Avete presente la High Line di New York? È una sopraelevata dismessa che è stata trasformata in un parco pubblico, un progetto di grande successo che adesso si vorrebbe replicare in città.

Il progetto si chiama Rotaie Verdi, è finanziato dalla Fondazione Cariplo e vede coinvolti anche il Comune, Wwf Italia e la Cooperativa Eliante. L'obiettivo finale è creare un parco lineare di 130mila metri quadrati che vada dallo scalo ferroviario di San Cristoforo a quello di Porta Romana. Oggi parte lo studio di fattibilità, 250mila euro, e la ricerca di un architetto esperto in questo genere di materia, per capire se davvero si possa realizzare un parco lineare utilizzando le fasce di rispetto dei binari ferroviari come "elemento di connessione delle oasi urbane".

Esperienze di questo tipo si sono già viste nelle grandi capitali del mondo: Parigi (la Promenade Plantèe), Londra (Oasi Urbane) e, come detto, New York. Sul sito che presenta il progetto si legge:

Nella sua prospettiva di medio-lungo periodo, a fianco del corridoio ecologico dove i treni continueranno a correre ci saranno aree pienamente fruibili da tutti i cittadini ricavate negli scali dismessi, dove strutture che attualmente giacciono in stato di abbandono potrebbero essere riqualificate con criteri architettonici sostenibili per creare centri di aggregazione per la cittadinanza.

L'idea è nuova anche dal punto di vista "filosofico": non più parchi cristallizzati nel tempo e poco reali, ma "un nuovo concetto di parco urbano, caratterizzato da un verde selvatico, libero di crescere, morire e trasformarsi, rimanendo però fruibile ai cittadini". Lo studio di fattibilità, dal costo di 250mila euro, si farà. E sicuramente ne verrà fuori che il progetto è davvero fattibile, in linea teorica. A quel punto si inizierà a ragionare di fondi. E, purtroppo, sarà tutto un altro paio di maniche.

Immagine | Eliante.it

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