Fino a qualche tempo fa, del Pizza Big di viale Brianza non conoscevo neanche l’esistenza: eppure si tratta di una delle migliori pizzerie della città, a giudicare da quanto viene citata dalle principali guide turistiche e della ristorazione, che i titolari espongono con orgoglio all’ingresso. La particolarità del ristorante - da cui il nome - risiede nella forma delle pizze: enormi, ma molto sottili.
La scelta è vastissima: ben 75 varietà del piatto italiano più noto al mondo, con un range di prezzi non bassissimo, compreso tra i 5,50€ della Margherità ai 12 di Milanese e Porcini (quest’ultima disponibile solo in stagione), cui vanno aggiunti 2€ di coperto. Per una Tuborg media alla spina si pagano 4€, mentre i dessert (tra cui la bizzarra pizza al cocco) sono compresi tra 3,50 e 5,50€.
Difetti? L’arredamento, centrato sul verde e il giallo pastello, dà ai locali più l’aria di una mensa di scuola materna che di una pizzeria. Inoltre, l’attesa per essere serviti può essere anche abbastanza lunga. Infine, l’aria condizionata anche troppo forte e lo spessore ridotto delle pizze agiscono in combinazione nel rendere velocemente fredde le portate.
Pizza big: famosa pizzeria in zona Loreto-Centrale
L’inserimento nelle migliori guide sembra comunque del tutto giustificato, visto che le pizze sono davvero molto gustose: e gli effetti si vedono, se è vero che sono molti i turisti stranieri che giungono fino da queste parti. Non stupitevi dunque se vi troverete, com’è successo a me, seduti di fianco a delle americane, che chiederanno al cameriere di portar loro del ketchup. E cercate di trattenere quel sorriso compiaciuto quando lui, da bravo italiano, glielo negherà.
Pizza Big,
V.le Brianza 30,
02 2846548
Aperto anche la domenica sera (19-23)
endi
17 giu 2009 - 00:41 - #1Lo stesso concetto (mi pare che corrispondano tutte le cose che hai citato: pizze grandi, buone e sottilissime, scelta smisurata, arredamento brutto e scomodo, prezzi umani) è la Pizza OK 2 in via San Siro.
Pizzaiolovenetomeneghino
17 giu 2009 - 02:35 - #2Pizze di questo tipo, sottili ma enormi, sono dette in Veneto (ma non dappertutto, principalmente nel vicentino-padovano-trevigiano) “BATTUTE”, proprio perché diventano così grandi grazie a una più intensa “mattarellata” dell’impasto, che appunto rende meno spessa la pasta a favore di una maggiore dimensione e quantità di farcitura. Se la vuoi così, lo specifichi al cameriere: per es. “Vorrei una diavola BATTUTA” e lui ti capisce subito, a meno che tu non ti trovi in zone diverse da quelle elencate sopra (come anche Milano), caso nel quale ti guarda male. A Milano so che c’è un’altra pizzeria che fa pizze di questo tipo… è il “Pizza ok” di via Lambro (di fronte a piazza 8 novembre, zona porta Venezia), la cui location è un po’ discutibile (un occhio attento si accorge subito di segni di “decadenza”), mentre la clientela è pareccchio caratterizzata, visto che è costituita prevalentemente dai gay che poi vanno a fare tappa nel vicino “Lelephant” di via Melzo, conosciuto come locale gay friendly; ma, nonostante ciò, durante il pasto, si può spesso unire al piacere del gusto dato dalla buona (lo è, malgrado una cottura non sempre completa) pizza con quello della vista di belle ragazza che fanno capolino qua e là fra i tavoli della pizzeria, magari in qualità di “accompagnatrici” dei loro amichetti.
Dottor D.
17 giu 2009 - 09:11 - #3Io non amo un granché la pizza sottile, ma nel suo genere questa è effettivamente una delle migliori pizzerie di Milano
Mi pare facciano anche delle ottime crepe
Francesco C
23 giu 2009 - 16:33 - #4Dopo aver letto questa recensione, ho deciso di andarci oggi a pranzo alle 13.30
Ho preso una margherita con cipolle, una coca e un gelato Bindi, totale 16.50 Euro (non economicissimo… anzi…)
Dei difetti indicati, devo dire che non e’ rimasto piu’ nulla ;)
L’aria condizionata era normale, il servizio velocissimo (tempo di lavarmi le mani ed era gia’ arrivato il piatto) e la pizza e’ rimasta calda fino alla fine (tanto che i primi morsi hanno richiesto una cascata d’acqua per la mia povera lingua)
Quanto all’arredamento, il giallo-verde e’ in onore di Ayrton Senna (di cui hanno una ventina di foto alle pareti e una replica del casco), quel geniaccio di brasiliano che tutti rimpiangiamo… (che pilota… sigh)
Comunque vi consiglio di provare una pizzeria li’ vicino (500 m), si chiama Gioia 53 ed e’ ovviamente in Melchiorre Gioia al numero 53 (grande fantasia). Si spende la meta’ per avere le stesse cose che ho preso io e le pizze sono grandi uguali pero’ piu’ spesse e farcite (una vera bomba)
Oppure, in direzione opposta (viale abruzzi) c’e’ sempre “la mecca” di quelli che come me adorano la VERA pizza, ossia “Piccola Ischia” (poco prima di Gran Sasso, sulla destra, insegna gialla con una balena)
silviad
01 lug 2009 - 21:04 - #5dopo la vostra segnalazione io e il mio compagno abbiamo deciso di provare la tanto decantata pizza big…beh. una delusione!
la pizza è sottile si, ma di big ha solo il prezzo, anche se 18 euro per una ortolana e una speck DA ASPORTO più che un furto sono una vera e propria rapina.
ingredienti scadenti (le verdure erano tritate!!!!), i 50 centimetri di diametro sono plausibili solo se moltiplicate il diametro per 3, e la pizza è floscia e umida.
è indimenticabile solo per i veri masochisti :-)