
L’enoteca in questione probabilmente la conoscete già. La conoscono un po’ tutti a Milano. Se non altro per la sua storica proprietaria, che da 18 anni ha ceduto il locale, Milly. Capello nero corvino, con una striatura bianca sul ciuffo. Uno di quei personaggi della Milano di una volta, che se si gira un po’ per le strade, per i locali, per i quartieri, non la si può non ricordare. Lei il locale lo ha mollato, apparteneva alla sua famiglia dal 1896, però a tutt’oggi è ancora identico.
Dentro ci sono ancora gli articoli di giornale che parlano di Milly, le sue foto e soprattutto i vini. Vini, vini e ancora vini. Di tutti i tipi e per tutti i gusti. Italiani, francesi, statunitensi, spagnoli e via dicendo. Se ci fate un salto in ora aperitivo trovate anche un paio di stuzzichini rustici, bruschette con salame, pancetta, cipolla, pomodoro e via dicendo.
Si sta in piedi al bancone, oppure al tavolino di legno, sulla panca. La frequentazione è di vecchia data, nel senso che chi ci andava vent’anni fa ci va ancora oggi e chi ci va è perché ha voglia di trovare un buon vino, uno particolare, che gli piace o che vuole conoscere. Non un bianco della casa. Il prezzo ovviamente è variabile, a seconda di cosa scegliete. Non abbiate timore a chiedere quanto costa un bicchiere di qualcosa, vi verrà detto con grande cortesia e vi spiegheranno anche un paio di nozioni sul vino che state per bere. Dimenticavo, Via Paolo Sarpi 30, chiusura lunedì.
Gabriele02
16 giu 2009 - 16:20 - #1Bello, ci farò un salto
Jacks0
16 giu 2009 - 17:55 - #2bel locale, buon vino, prezzi alti e pretenziosi.. e i soliti fighetti( anche se sono pochi di numero visto lo spazio ridotto) che si atteggiano a intellettualoidi.