Recensioni: il Ligera, enoteca anni '70 in via Padova

Associare le parole "via Padova" e "notte" nella stessa frase potrebbe terrorizzare alcuni di voi. Oggi però non ci vogliamo occupare del tormentone-sicurezza ma di un'enoteca che ha l'ambizione di animare le serate della via più multietnica di Milano: il Ligera. Abbiamo scambiato due parole con Federico Riccardo Chendi, uno dei titolari, che è anche autore di libri:

"E' certamente una zona particolare, e quindi noi ci vogliamo proporre come punto di riferimento per il quartiere, con l'ambizione di offrirgli quello che manca a livello culturale.. perché qui non c'è niente! Il locale è impostato sugli anni '70, e anche il nome fa riferimento alla tipica malavita milanese perché siamo convinti - lo dico provocatoriamente - che la malavita di quel periodo sia stata l'ultimo prodotto culturale delle periferie della nostra città"

L'arredamento (molto gradevole) è infatti tutto in tema, come potete vedere nella gallery: manifesti di poliziotteschi anni '70 come "Milano trema, la polizia vuole giustizia", copie della rivista "Il Male", tutte cose che farebbero impazzire il nostro caporedattore. La colonna sonora del locale è ovviamente il più classico funky, e qui è stato girato anche il video dei milanesi Calibro 35 "Tutta donna", che trovate dopo il salto.

Il Ligera, enoteca 70\'s in via Padova


Il Ligera si propone infatti anche come spazio per le band dal vivo più o meno emergenti (il venerdì e il sabato) e la domenica ospita cabaret, cortometraggi ed eventi culturali vari. E poi ci sono i vini, tutti tra i 3,50 e i 5€ (potete vedere la lista in gallery). Di birra alla spina ce n'é invece un solo tipo, per 4 onestissimi euri.

Tra la clientela ho notato una sovrarappresentazione di under 25 e di giovani di origine straniera: un dato che se confermato potrebbe essere una prova del successo del progetto Ligera. Punti deboli? L'aria condizionata troppo bassa: quando ci sono stato si crepava di caldo anche dentro.

In conclusione: il locale per voi se siete giovani e amate il vino, gli anni '70 e la scena un po' alternativa ma non troppo. Se invece l'idea di recarvi dopo il calar del sole in uno di quei quartieri dove "Milano sembra l'Africa" vi atterrisce, meglio scegliere un altro locale.

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