Morto Piero Mazzarella: l'attore simbolo del teatro dialettale milanese aveva 85 anni

Famosissime le sue commedie in dialetto, tra cui "Tecoppa che fadiga minga lavorà!", "Viv con duu ghej" e "Ca' de ringhera"

Si è spento nella notte l'attore Piero Mazzarella. Aveva 85 anni.

Figlio d'arte, era nato in provincia di Vercelli il 2 marzo del 1928, ma negli anni è diventato una vera colonna portante del teatro dialettale milanese. Il dialetto infatti lo aveva imparato fin da bambino: la famiglia dopo la sua nascita si era trasferita in città in una casa di ringhiera.

L'esordio teatrale avviene a dieci anni (recita ne "I Miserabili" di Victor Hugo), ma il successo arriverà solo negli anni Sessanta. Risalgono a quegli anni ('60 -'70) le commedie in dialetto, tra cui "Viv con duu ghej", "Ca' de ringhera" e "Tecoppa che fadiga minga lavorà!".

Proprio Tecoppa è stato uno dei suoi personaggi più famosi, 'salutato' ufficialmente nel 2001 con l'opera "Ciao Tecoppa!".

Negli anni Ottanta Mazzarella dirige il Teatro San Calimero e il Teatro della 14ma.

Celebri sono state anche le sue incursioni cinematografiche: da "Volatore di aquiloni" e "Un povero ricco" con Renato Pozzetto a "Il diavolo e l'acquasanta" con Tomas Milian, passando per "Piso pisello", "Orazi e Curiazi 3-2" e "Il maestro di Vigevano".

Nel 1974 il sindaco di Milano di allora, Aldo Aniasi, lo insignì della medaglia d'oro del Comune di Milano.

Ma, nonostante la fama, l'anno scorso l'attore raccontava di essere in difficoltà economiche, e invocava l'applicazione della legge Bacchelli. Ecco cosa aveva detto al Corriere:

"Sono povero, non riesco a pagare l'affitto e sono nove mesi che non lavoro [...] ho una pensione di 1.500 euro, mia moglie, ex ballerina della Scala, ne prende 500. Con noi vivono anche Piero junior e Paolo, due bravissimi ragazzi, ma non hanno un lavoro fisso, sono due artisti, e come si fa?"

Foto | Wikipedia

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