
Monza ha imposto il divieto di vendere alcolici ai minori di 16 anni. Un’ordinanza che si estende dai supermercati alle pizzerie. E’ il primo Comune italiano a introdurre questo divieto, inasprendo l’articolo 689 del Codice Penale che ne vieta già la somministrazione. Esercenti e impiegati dei supermercati dovranno richiedere i documenti ai giovanissimi che vogliono acquistare alcolici.
Oggi l’assessore alla Salute Landi ha annunciato che porterà in giunta una proposta simile per Milano. Anzi, chiamerà i colleghi a valutare l’opportunità di alzare il limite a 18 anni. Proposta che piace al Moige (Movimento italiano genitori), all’assessore alle Attività produttive Terzi, il vicesindaco De Corato e ovviamente il capogruppo Salvini che propone di vietarne la vendita anche ai clandestini (loro dovranno esibire il permesso di soggiorno?).
Al di la della necessità di contrastare la diffusione di alcolici tra i giovanissimi, piaga sempre più diffusa, voi cosa ne pensate? Giusto vietare la vendita di alcolici ai minori di 18 anni? Non si rischierebbe di rendere la cosa una trasgressione affascinante?
Lapo
18 giu 2009 - 11:57 - #1è già una trasgressione affascinante, ora la si renderà illecita
meglio
ma credo che non verrà applicata questa regola, un po come le sigarette
Proust
18 giu 2009 - 12:03 - #2si, infatti gli stati con maggiori problemi di alcoolismo sono quelli dove vige questo divieto.
prendersi delle sane sbronze da ragazzini alle feste non è così sbagliato, capita una volta ogni tanto, stai male e impari la lezione.
se lo vieti ai minori, quando uno ha 18 anni comincia a bere, ha i soldi in tasca per farlo sempre e in più ha la patente… bella roba.
Nicola Ottomano
18 giu 2009 - 13:00 - #3La mia prima sbronza l’ho presa a 14 anni in spiaggia tra amici.
A 18 anni mi era già passata la voglia delle sbronze tra amici ed ero in grado di capire il limite oltre il quale mi sarei sentito brillo (e quindi non in grado di guidare).
Oggi, a 25 anni, sono perfettamente conscio che quando guido io non posso superare 1 bicchiere di birra da 1/2 pinta, rigorosamente bevuto massimo 1 ora prima di guidare.
Poi ogni tanto una bevuta di quelle da mal di testa me la faccio comunque.
Sono daccordo con Proust: siamo sicuri che sia giusto dare la possibilità di bere a ragazzi di 18 anni neopatentati?
Vogliamo invece vietare la pubblicità degli alcolici? Non è più deleterio vedere dei bei culi muoversi mentre il figo di turno prepara un Bacardi Mojito?
Nicola
Lapo
18 giu 2009 - 13:39 - #4veramente in quesi pasi divieti sono conseguenza del alcolismo non causa.
in Inghilterra sono più 200 anni che hanno problemi con l alcolismo
eymerich40k
18 giu 2009 - 13:53 - #5I problemi dei giovanissimi con l’alcol non sono legati all’esistenza o meno del divieto, ma ad un problema culturale.
I paesi del nord Europa hanno questo problema ed ora ce l’abbiamo pure in Italia.
Sì al divieto (come per le sigarette), ma senza controlli non serve a nulla.
Invece di combattere per permettere ai giovani di bere combattete affinché ricevano un’istruzione migliore ed affinché abbiano luoghi di aggregazione dove crescere (non che a 14 anni dopo la scuola siano al parco a fumare e bere)
romak
18 giu 2009 - 14:54 - #6Secondo me una cosa non ne esclude un’altra. Sono assolutamente d’accordo con l’istruzione da migliorare, con la questione della pubblicità (anche se il discorso si fa molto più ampio e non è per nulla banale), ma queste cose non escludono il fatto che i minori vadano tutelati con ogni mezzo possibile, che ovviamente funzioni almeno un minimo (e credo che il divieto alla vendita funzioni eccome), è ovvio che i minori troveranno chi gli compra l’alcool lo stesso, ma la reponsabilità si sposta su tale persona (che comunque è vicina al minore stesso, quindi già in qualche modo responsabile).
Che ne dite?
ema83
18 giu 2009 - 17:44 - #7Oggi giorno è più facile assumere della droga (anche pesante) che un pò di alcol.
Trovo questo divieto assurdo, ci sono problemi maggiori da affrontare prima.
markk0
18 giu 2009 - 18:28 - #8che bello, dopo le ignobili ronde, adesso avremo anche i commercianti sceriffi che ti chiedono i documenti.
capitanomifune
18 giu 2009 - 23:36 - #9Secondo me è un buon modo di lavarsene le mani.
Ci vorrebbe un pò + di responsabilità, una volta si faceva anche educazione civica a scuola, senza contare i sonori scapaccioni che comunque sia hanno fatto sicuramente + bene che male. Il ruolo dei genitori è sostanzialmente scomparso, adesso si segue Mamma TV.
AbsoluT_92
18 giu 2009 - 23:52 - #10Io onestamente ho detto basta ad esagerare con l’alcool, dopo un incontro a scuola con un dottore che aveva raccontato di 2 casi di alcolisti con il fegato spappolato, da lì mi son convinto che + di un tot e solo ogni tanto non devo bere.
E sì l’istruzione è servita.
Mc72
19 giu 2009 - 17:58 - #11rimango stupito su questo provvedimento…in quanto credevo che un divieto di VENDITA ai minori esistesse già..Dio mio quanto siamo indietro rispetto all’Europa
Vincenzo3
19 giu 2009 - 18:19 - #12Se l’unica forma di socializzazione presentata a un ragazzo di 14, 15 anni è andare a bere, tutti insieme appassionatamente, come si vede nelle pubblicità, non ci sarà divieto che tenga.