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Trasporti pubblici Milano e incidenti tram: l'inchiesta de L'espresso

Pubblicato: 19 giu 2009 da Gabriele Ferraresi

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Trasporti pubblici a Milano e a Roma

Milano e il trasporto pubblico: ciclicamente si torna a parlarne, magari in occasione di incidenti come quello di Piazza Cinque Giornate. Oggi leggo alcuni dati interessanti sulla forza lavoro dell’ATM, e si va dall’età media al voto dato dalla clientela in un’indagine sulla customer satisfaction del 2008, un 5,9, in pratica un sei rosso, per dirla alla Gelmini.

In ogni caso, poteva andarci peggio, soprattutto se leggete quando accaduto a Genova nel 2005. Altro che scontro fra tram…

Autisti di mezzi pubblici tossicodipendenti? Per legge non possono essere sottoposti a controlli, se non volontariamente. Ben lo sa l’ Azienda municipalizzata di Genova, l’ Amt, che due anni fa affrontò il caso di un’ autista ventottenne, Federica Moro, che, sotto l’ effetto di un cocktail di metadone e alcol, andò fuori strada e restò con il bus in bilico su un precipizio. A bordo dodici persone. Strage sfiorata

Non si tratta della Federica Moro icona 80’s - imperdibile in Yuppies di Vanzina - meglio precisarlo. Dei conducenti al metadone della Lanterna si legge qualcosa negli archivi del Corriere. Nella gallery invece trovate tutti i dati su Milano e Roma, quindi di ATM e ATAC.

Trasporti pubblici a Milano e a Roma
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6 commenti

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  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    19 giu 2009 - 12:26 - #1
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    e non possono esser fermati nemmeno da polizia stradale o vigili urbani per un normale controllo come gli automobilisti comuni? nemmeno quando guidano la loro auto dopo il lavoro?? se ci fosse la “volontà” di fare le cose.. ci sarebbero anche i mezzi.. valà! povera italia…

  • Vincenzo3

    19 giu 2009 - 16:09 - #2
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    Legge assurda! Se uno guadagna soldi trasportando persone deve dimostrare di avere l’idoneità per farlo!

  • Vincenzo3

    19 giu 2009 - 16:12 - #3
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    E non si venga a parlare dei diritti dei lavoratori! I diritti sono altri, non drogarsi prima di guidare un tram. Ognuno è libero di fare quello che gli pare, con la consapevolezza che tutto non si può avere. Vuoi fare l’autista? Non ti droghi e non bevi. Ti vuoi drogare? Non fai il conducente di mezzi pubblici.

  • Vincenzo3

    19 giu 2009 - 16:17 - #4
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    La cosa sconcertante è che, secondo il Corriere della Sera, in azienda sapevano
    http://archiviostorico.corriere.it/2005/giugno/01/bus_finito_nella_scarpata_Genova_co_8_050601064.shtml

  • Profilo di markk0

    markk0

    20 giu 2009 - 12:51 - #5
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    per favore, non cominciamo e delirare come al solito.

    un mezzo pubblico e chi lo conduce sono soggetti alle stesse norme e agli stessi controlli di tutti gli altri veicoli e di tutti gli altri conducenti.

    è ovvio che, in genere, ai posti di blocco e di controllo, le forze dell’ordine raramente fermano un autobus o un tram per controllarlo, ma se viene coinvolto in un sinistro e il conducente è fuori dai limiti, per quanto riguarda alcool e droghe, oppure ha violato un’altra norma del codice della strada, paga allo stesso modo di chiunque altro.

    la stortura è che non via sia l’obbligo, per certe categorie di utenti (e io includerei tutti gli utenti professionali della strada, camionisti in primis), di controlli preventivi, oppure di controlli periodici.

  • Vincenzo3

    20 giu 2009 - 18:59 - #6
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    E infatti, non stiamo delirando. Trovo assurdo dover aspettare un incidente.