Recensioni dei peggiori cessi dei locali di Milano, seconda puntata: il Frida

Recensioni: il bagno del Frida

Mesi fa, trab aveva aperto con la toilette dell'Atomic Bar di via Felice Casati ed il memorabile "ciclisti fissi, gay repressi". Oggi proseguiamo con i bagni di un locale di cui ci eravamo già occupati con una recensione di Giulio, ovvero, il Frida di via Pollaiuolo. Che cosa troviamo da quelle parti? In realtà non uno dei peggiori cessi in cui sia mai capitato, a molti di voi credo sia capitato di passare cinque minuti in servizi peggiori.

Montagne di asciugamani di carta che traboccano dal cestino a parte - e mai che a nessuno venga in mente di dargli una pigiatina - e tag a caso ovunque, dimenticando qualche adesivo e qualche scritta senza senso, non sono poi così male. Maschi e femmine uniti nello stesso bagno, con più o meno entrambi i sessi che non sembrano fare molto caso alla promiscuità.

Se si vuole trovare il pelo - ehm... - nell'uovo, si potrebbe sottolineare come nel corso della serata i bagni vengano seguiti pochino - nel senso che anche se c'è la terza guerra mondiale vicino al water, nessuno tendenzialmente se ne occupa - e che i maschietti, proprio come spesso sentiamo lamentare le femminucce, hanno quel congenito problema a mancare la tazza sempre e comunque. Ma c'è di peggio.

Recensioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida
Recnesioni: il bagno del Frida

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: