Bici abbandonate: rimozione più veloce e riuso degli scheletri sequestrati

Un piano per liberare la città dagli scheletri delle bici abbandonate e razziate più un bando per dare nuova vita ai rottami


Aggirandosi per Milano se ne incrociano parecchie. Sono le carcasse delle biciclette razziate dai ladri, che risparmiano il telaio perché ancora legato al palo. Queste possono essere rimosse dai vigili, ma solo dopo uno stato di evidente abbandono. Sulla bici fotografata in alto per esempio i vigili potrebbero avere qualche remora, meglio aspettare che il proprietario la rimuova da solo.

Il Comune ha già emanato una delibera per velocizzare i limiti temporali di rimozione perché una bici non più utilizzabile venga considerata abbandonata: un passo importante per liberare la città dagli innumerevoli «scheletri» di bici abbandonate e cannibalizzate dai ladri. Inoltre, per evitare che questi scheletri riempiano inutilmente il deposito comunale avvierà un bando che avrà lo scopo di dare nuova vita i rottami di biciclette che potranno essere utilizzati per nuove bici, ma anche per la creazione di opere d’arte o pezzi d’arredamento, perchè no.

È quanto prevede l’avviso pubblico del Comune di Milano, pubblicato giovedì, che ricerca Università, Onlus o altre associazioni senza scopo di lucro interessate a recuperare le parti delle biciclette rimosse da Amsa. Per partecipare all’avviso pubblico bisogna presentare il proprio progetto con la descrizione degli obiettivi e dell’utilità sociale (creazione di nuove bici, opere d’arte, pezzi d’arredamento, etc.). Le proposte potranno essere consegnate fino alle ore 16 di giovedì 14 novembre. In seguito , si riunirà per la valutazione una commissione specifica che selezionerà fino a quattro progetti. Cicloffine milanesi non fatevi sfuggire questa opportunità.

  • shares
  • +1
  • Mail