In Lombardia 26 opere pubbliche incompiute. E a Milano?

Quindici opere incompiute di interesse nazionale (su 26) e altre 11 di interesse regionale (su 379) in Lombardia. Milano nell'elenco del Ministero delle infrastrutture

Opere iniziate, ma bloccate per mancanza di fondi, cause tecniche, sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo dell’impresa appaltatrice e risoluzione del contratto, mancato interesse al completamento da parte dell’appaltante. In due parole: soldi buttati nel cesso per appalti truffaldini, errori ed orrori burocratici.

Nella nostra Milano non ci sono, fortunatamente, orrori così manifesti come quello in foto. Sbagliato però immaginare che l'operosa Milano sia immune a questa endemica malattia italica del "incompiuto". Il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso 21 ottobre ha pubblicato l'elenco delle opere incompiute di interesse nazionale e regionale. La Lombardia è indietro di 26 oepre. Parliamo di scuole, ospedali, caserme, strade, ponti, etc. Certo, confrontate con le 300 incompiute della Sicilia sembrerebbero bazzecole.

Sembrerebbero, visto che lo stanziamento previsto solo per le 15 opere lombarde di interesse nazionale ammonta a 43,4 milioni di euro, di cui oltre 25,8 milioni di euro già spesi e ormai buttati via dallo Stato e dagli enti locali che hanno finanziato queste opere, a meno di una ripresa dei lavori.

Dicevamo di Milano: nel Sistema informativo monitoraggio opere incompiute (Simoi) on line, la nostra città viene citata quattro impietose volte.

Per quanto riguarda le opere di interesse nazionale, non ancora realizzati, la nuova sede del Corpo forestale (2,6 milioni di euro necessari per il completamento, solo il 37,13% di lavori fatti) e i nuovi alloggi della Guardia di Finanza (1,3 milioni di euro indispensabili per realizzare tutti gli appartamenti, 60,59% di lavori già eseguiti).

Sul fronte delle opere di interesse regionale risultano incompiute la trasformazione e riorganizzazione dell’ex Pmip di via Juvara 22 in Laboratori di prevenzione dell’Asl di Milano e la trasformazione del presidio dell’ex clinica Ronzoni di via Conca del Naviglio 45 in Casa alloggio e Centro diurno per i malati di Aids e di sindromi correlate.

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