
E’ stato ritrovato l’artigiano quarantenne scomparso quattro giorni fa a Nova Milanese. Si era tagliato le vene nella sua auto, nei pressi del parco del Grugnotorto, tra Nova e Muggiò, dove finisce Milano e iniziano i primi brandelli di Brianza. Dietro al gesto, la crisi di questi mesi. Conto in rosso, il mutuo da pagare, la famiglia, la ditta che non riesce ad andare avanti, lui che deve lasciare a casa due operai, e la fa finita.
Non è la prima vittima in Italia: un broker di Zanica, in provincia di Bergamo, si era tolto la vita mesi fa. Angosciato per la crisi finanziaria, temendo di aver perduto il denaro dei propri clienti, si era impiccato nella sua abitazione: lasciando una figlia nata appena dieci giorni prima.
Il rapporto della Camera di Commercio - qui il pdf con tutti i dati - sulla Milano Produttiva evidenzia una situazione complicata, a dir poco, per le imprese lombarde. I dati mettono a confronto il primo trimestre 2008 e quello 2009. Il segno meno, domina ovunque: - 10,3 di produzione industriale, - 5,7% la riduzione del volume d’affari del commercio. L’unico, paradossale, segno positivo: i fallimenti delle imprese, + 6,8 %.
Maxolo da mò
01 lug 2009 - 10:02 - #1Nel rapporto della CdC mancherà senzaltro la percentuale delle imprese che hanno avuto una buona opportunità per delocalizzare la propria produzione, gli stabilimenti e ovviamente il personale, l’unica impresa che non farà mai una cosa del genere è quella che aspetta di prendere lavoro dall’expò, nell’edilizia molti lavorano in nero e senza tasse le imprese non hanno nulla di che soffrire..
Gabriele02
01 lug 2009 - 14:20 - #2Non ne ho idea, devo ancora darci un’occhiata approfondita al dossier: ma l’aria che tira è più o meno ovunque quella che hai descritto, c’è chi marcia, e pesantemente.