In difesa delle vedovelle di Milano

Sono uno dei simboli di Milano, presenti in tantissime piazze, dal centro alla periferia. I draghi verdi, le vedovelle, in città sono quasi 500 e risalgono agli anni '30: ora due consiglieri comunali del Pd chiedono al Comune di rifarne la mappa e invitano i cittadini all'adozione

Le vedovelle sono le tipiche fontanelle di Milano, così chiamate perché il filo d'acqua incessante che sgorga è paragonato al pianto di una vedova.
Distribuite su tutto il territorio del Comune di Milano ne sono attualmente in funzione 481.

Sono realizzate in ghisa, nel tipico colore verde ramarro e sono state disegnate nel 1931. La prima fontanella è quella di Piazza della Scala, che differisce dalle altre per il fatto di essere in bronzo.
Le vedovelle non hanno il rubinetto. Per questo motivo molti possono pensare che generino spreco d'acqua, ma non è così.

Innanzitutto la quantità d'acqua erogata dalle fontanelle è irrisoria in confronto alla portata d'acqua distribuita dall'acquedotto milanese; infatti, il flusso medio erogato dall'acquedotto è di circa 7500 litri/secondo, mentre la portata dell'insieme delle fontanelle è pari a soli 10 litri al secondo.

Inoltre il flusso d'acqua continuo delle vedovelle non è utile solo per dissetarsi, ma svolge anche l'importante funzione di mantenere l'acqua sempre in movimento, preservandone la freschezza e la buona qualità in corrispondenza delle tubazioni terminali cieche.
In più, l'interruzione del flusso determinerebbe la stagnazione dell'acqua e contribuirebbe alla formazione di flora batterica attorno alla bocca del "drago" da cui sgorga l'acqua.

Bisogna ricordare inoltre che la portata in uscita dalle fontanelle non si disperde inutilmente ma, attraverso la fognatura, raggiunge i depuratori di Milano, e viene quindi impiegata dai consorzi agricoli per l'irrigazione dei campi a sud della città.

Ora, due consiglieri comunali del Partito Democratico, Alessandro Giungi e Emanuele Lazzarini, chiedono al Comune di Milano di rifare una mappa precisa dei luoghi dove sono presenti le vedovelle e lanciano un appello ai cittadini: adottate una fontanella, segnalate quelle che non funzionano o sono troppo rovinate così che si possa intervenire subito.

La finalità è quella di preservare e valorizzare uno dei simboli della città anche in vista dell'Expo: nei mesi più caldi, periodo centrale dell'esposizione universale, saranno utili a turisti e cittadini per potersi rinfrescare con l'acqua del Sindaco, anche grazie alle nuove Case dell'acqua, da poco avviate in diversi parchi cittadini.

Una riflessione attorno a uno dei simboli più caratteristici di Milano non può che far bene alla nostra città, a chi la vive e a chi ha il privilegio di visitarla negli anni a venire.

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