Solo ieri vi ho illustrato una delle più grandi assurdità del quartiere Bicocca: il parchetto zona-tampone. Veniamo oggi ad un’altra emblematica bizzarria del quartiere gregottiano: le parti incompiute.
Prendiamo ad esempio proprio l’ingresso su via Padre Beccaro del giardino pubblico di cui sopra: il cantiere è stato abbandonato a metà dei lavori da circa 4 anni, nonostante che le residenze adiacenti siano pronte più o meno da allora e che lo spazio verde sia aperto ormai dal 2007.
La ragione non si sa, o almeno a me è sfuggita. I proprietari tuttavia hanno dovuto dare prova del proprio ingegno, nel corso degli anni, per mantenere l’area off-limits. Più volte infatti il vento ha fatto cadere le barriere di legno e metallo poste a protezione di questo scampolo di cantiere incompiuto. Finché qualcuno ha avuto un’idea geniale.
Affondare le barriere in una base di cemento, e ricoprirle con un telo pieno di fessure aperte a mano, per far filtrare il vento. Si direbbe che negli ultimi anni si sia lavorato più per non aprire l’ingresso, che per portare a termine il lavoro iniziato..
Anche l’accesso al parco da via Piero e Alberto Pirelli, che dovrebbe permetterne l’attraversamento da parte a parte e una migliore connessione pedonale del quartiere a viale Sarca, è una terra di nessuno ormai da anni. Senza che nessuno spieghi il perché, e senza che nessuno lo chieda.
Ultimo esempio, i condomini gemelli di via Emanueli, proprio davanti alla Stazione di Greco FS, sono in realtà diversi per un particolare: uno risulta “monco” proprio in corrispondenza della curva del tram 7, come si può vedere dal satellite. Un fazzoletto di terra non edificato che, manco a farlo apposta, versa in uno stato di totale abbandono: erba alta arrostita dal sole, qualche tombino, neanche una panchina.
Come per ognuna delle assurdità in Bicocca dei nostri reportage, non si tratta di una caratteristica unica di questo quartiere: non di rado girando per Milano, e non necessariamente in periferia, ci si imbatte in spazi pubblici eternamente incompiuti, abbandonati e trascurati. Che ce la mettono tutta per contribuire ad abbruttire la nostra città.
Gabriele02
03 lug 2009 - 12:27 - #1Perdinci, basta criticare Bicocca che mi si deprezza la casa :D
Pure io sono passato in fianco al parchetto dello squallore recintato - quello con le grate coperte dal telo verde scuro - effettivamente assurdo. C’era anche una biciclettina da bambino semiarrugginita dentro, molto poetica. Bravo Giulio, interessante
Lapo
03 lug 2009 - 13:01 - #2ah si che è poetica :p
http://www.flickr.com/photos/66321334@N00/3593075944/
cmq sarebbe davvero interessante capire i motivi dell’abbandono, escludo decisamente la mancanza di fondi, un motivo serio ci deve essere
manuele varese
03 lug 2009 - 14:59 - #3e gregotti che dice ??
Gabriele02
03 lug 2009 - 16:53 - #4Grande Lapo! Ma l’hai fatta tu?
ebisu
03 lug 2009 - 17:37 - #5Gli abitanti di quel palazzo dovrebbero chiedere un risarcimento per la parte di edificio incompiuta (la prima foto). Non penso proprio si possano definire realizzazioni ad opera d’arte! Con tutti i soldi che hanno speso…io sarei lì inca@@to a protestare tutti i giorni…meglio ancora sotto la finestra della camera da letto di Gregottiiiiiii a suonare la tromba tutta la notte finchè non mi finiscono la casa!!!! Hehehehe….
Lapo
03 lug 2009 - 19:01 - #6Gabriele
si roba mia!
cmq per qusti spazi abbandonati e rinsecchiti ci vorrebbe un bell intervento di green guerrilla o garde guerrilla o come diavolo si chiama
insomma aspettare che ci pensi il comune è inutile
Gabriele02
04 lug 2009 - 02:20 - #7Lapo, ho dato un’occhiata al tuo album su flickr e le foto della tintoria Bonecchi di Camnago sono pazzesche, bellissime, davvero. Tra l’altro non sapevo che esistesse un posto del genere
Lapo
04 lug 2009 - 02:33 - #8grazie!
di posti del genere in provincia è pieno, ed è sempre una sorpresa avventurosa visitarli, ci si trova di tutto
fino a qualche anno fa erano davvero molti i luoghi di archelogia industriale che si trovavano, ora sempre più spesso e velocemente, spianano e fan su palazzine residenziali, ma anche quelli rimasti sono residenziali…per tossici, drogati e disperati in genere
Gabriele02
04 lug 2009 - 19:24 - #9Ecco, il fatto che stiano in provincia mi fa rimpiangere di essere nato & cresciuto & di aver trovato lavoro nel raggio di una linea di metropolitana: fuori di qui di posti del genere ho visto solo Consonno - eccezionale! - ma mi manca un sacco di roba, a partire proprio dalla tintoria che hai scattato, dannaz