Addio a Topo e Topina, sparisce la storica scritta di viale Stelvio

Se ne va un simbolo della Milano che ama.

In questo periodo di crisi nera l'apertura di un nuovo esercizio commerciale (o di qualsiasi altra attività produttiva) dovrebbe essere salutato con una grande hola popolare. Lungi da noi voler apparire come nemici del progresso o come sostenitori della decrescita felice (se ne può parlare, ma non è questa la sede), ma il sentimento che l'intera redazione di 02blog ha provato guardando la foto qui sopra, scattata in viale Stelvio, è stato lo sgomento.

Topo e Topina non fanno più parte dell'arredo urbano abusivo di Milano. E' un duro colpo per chi, per anni, ha preso il filobus o il tram lì vicino, sorretto nelle incertezze della vita da un incrollabile caposaldo: l'amore di quei due roditori.

Circa un anno fa anche noi celebravamo uno dei graffiti più antichi e romantici di Milano con un quiz di milanesità, prontamente indovinato da voi, popolazione giustamente attaccata ai simboli positivi della nostra città. Ora invece, con una punta di tristezza e, perché no, una lacrima, ci tocca registrare la sparizione di quella dedica che negli anni ha esteso il suo campo d'azione dalla singolarità di Topina, alla collettività di tutti noi.

Topo, immaginiamo che dato il soprannome tu sia un sorcino (un fan di Renato Zero), ebbene ci piace immaginarti come Renatone alla fine di un concerto, provato dopo una grande performance all'insegna dell'amore, gridare: "Non dimenticatemi!".

Topo, puoi contare su di noi, non ti dimenticheremo.

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