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Weekend fuori porta - Stresa, il Gran Tour e la letteratura

Pubblicato: 10 lug 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Stresa
La gita fuori porta di questo weekend ci porta sulla sponda piemontese del Lago Maggiore per scoprire una meta che già nell’Ottocento era amata dai pochi e fortunati “turisti” europei dell’epoca. Tappa del Gran Tour dei viaggiatori del secolo scorso, questo luogo era meta aristocratica destinata al riposo lontano dal mondo urbano; stiamo andando a Stresa.

I primi documenti che parlano di Stresa risalgono a oltre mille anni fa quando, col nome di Strixia era un piccolo borgo di pescatori. Passato per le mani della famiglia Visconti e quindi ai Borromeo, Stresa è stata meta di numerosi turisti eccellenti come Stendhal, Charles Dickens, Lord Byron ed Ernest Hemingway che a Stresa alcuni passaggi del romanzo Addio alle Armi.

Da visitare a Stresa, sicuramente, lo splendido lungolago su cui sorgono i grandi hotel in stile liberty, circondati da parchi e giardini. Nel centro storico sono da vedere la chiesa di S. Ambrogio e Villa Ducale (1770). Il Palazzo dei Congressi è un luogo di incontro e ospita spesso congressi ed eventi di grande importanza, fa cui in agosto le famose Settimane musicali di Stresa.

Gli amanti della montagna possono anche scegliere di risalire lungo i sentieri che portano dal paese al Mottarone, località sciistica e famosa per il ciclismo. Stresa è anche il punto di partenza per splendide escursioni verso l’entroterra.

Sulla salita per il Mottarone si incontra, a 800 metri di altezza, il giardino “Alpinia”, ideato negli anni ‘30 di questo secolo per salvaguardare un’incantevole zona panoramica e formare una raccolta di tipiche piante montane. Nel parco si contano oggi circa 700 specie di piante prevalentemente alpine e officinali.

L’Autostrada A8 Milano-Laghi e successivamente l’A26 per Gravellona Toce, uscita Carpugnino, permettono di raggiungere Stresa in 60 minuti da Milano. In alternativa è possibile prendere il treno che con meno di 10 euro ti porta a Stresa andata e ritorno senza l’assillo del parcheggio.
Foto | Flickr

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Giorgio "GuRpS"

    10 lug 2009 - 14:08 - #1
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    Bell’articolo Carlo! ;-p

  • elleke

    10 lug 2009 - 16:55 - #2
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    Sì, sicuramente scritto bene e la segnalazione del Mottarone è da ammirare, ma non sono molto d’accordo con lo splendido lungolago, che non è migliore di altri paesi del Lago e che nei weekend è affiancato da una lunga e lenta colonna d’auto… e poi basta lago Maggiore!!!