La battaglia di Legnano diventa giorno di festa della Lombardia

Via libera dalla Regione per il 29 maggio, giorno in cui nel 1176, a Legnano, la Lega dei Comuni lombardi sconfisse l’esercito del Sacro Romano impero germanico

Un 29 maggio del 1176. Allora ci fu la "Battaglia di Legnano", cruento scontro armato tra l'esercito imperiale di Federico Barbarossa e le truppe della Lega Lombarda. Fu la battaglia cruciale nella lunga guerra con cui il Sacro Romano Impero Germanico tentava di affermare il suo potere sui Comuni dell'Italia settentrionale, che si allearono, per la prima volta, dando vita alla Lega Lombarda.

In merito si fece anche un film, Barbarossa di Renzo Martinelli. Nel 2009 fece il record di polemiche, sia dal punto di vista politico sia da quello cinefilo. Rai Cinema investì 30 milioni di budget per il più grande kolossal “storico” dell’ultimo decennio - con tanto di sfarzosa anteprima al Castello Sforzesco - ma anche uno dei più grandi flop del cinema italiano, incassando circa 840 mila€ nel complesso.

La Lega allora salutò l'evento come epocale e da allora istituire una festa regionale diventò un pallino di Bossi e co. Oggi la giunta di Maroni ce l'ha fatta istituendo la festa regionale e dando il via libera al progetto di legge in merito. Proprio Formigoni nel 2011 lanciò in merito un sondaggio che scatenò un putiferio: al ballottaggio ci entrò l'ultima delle 5 Giornate di Milano.

Esulta naturalmente la Lega Nord: "E' una nostra vittoria e anche un segnale nella difesa delle prerogative degli enti locali". La Festa sarà una “solennità civile ma non avrà ricadute di costi per le finanze pubbliche”, dunque scuole e uffici resteranno regolarmente aperti. Riccardo De Corato, ex vice sindaco e capogruppo di Fratelli d'Italia, ricorda che "quell'evento viene riconosciuto come centrale nella storia della Lombardia e anche in quella dell'Unità d'Italia". Come a dire: il 29 maggio è giorno di festa per tutta l'Italia e non solo per la Lombardia e non va considerata una vittoria politica della Lega Nord.

Di tutt'altro parere Alessandro Alfieri, del Partito democratico, secondo cui "c'è il tentativo di piegare la storia all'esigenza di costruire una simbologia di parte". E ha citato le scelte di altre regioni, a suo dire più "unificanti": il 30 novembre per la Toscana (giorno in cui, nel 1786, il granduca abolì la pena di morte), il 15 maggio per l'Umbria (festa dei Ceri di Gubbio), il 25 marzo per il Veneto (data della fondazione di Venezia).

E voi cosa ne pensate?

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