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Centro Sperimentale di cinematografia: una Cinecittà a Milano?

Pubblicato: mercoledì 15 luglio 2009 da Trab

Polo lombardo o polo padano, poco importa. Il bollino verde è stato apposto all’inaugurazione da Castelli e Bossi che al coro “Basta con gli attori che parlano in romanesco” hanno di fatto inaugurato l’attività della sede milanese del noto Centro Sperimentale di cinematografia, collocata nell’ex manifattura Tabacchi in viale Fulvio Testi.

“La nostra Hollywo­od”, finanziata con i soldi della Provincia, punta, in futuro, alla produzione di pellicole e a diventare fabbrica di film; per intanto, è pun­to di convergenza e raccolta di scuole di cinema. L’area, che si sviluppa su 80 mila metri quadrati, è ancora cantiere aperto. Intanto si pensa ai prossimi progetti: Marco d’Aviano, il primo film che, ne è sicuro Bossi, sarà creato dal Polo cinematografi­co di Milano. D’Aviano era un frate cappuccino che salvò il il Sacro romano impero dai turchi.

Detto questo vi rimando alle pagine del Pellescura, blog di satira (da cui è tratta la fantastica locandina sopra) che ironizza sui prossimi remake dei grandi classici del cinema italiano in salsa padana. Eccone alcuni:

Roma città chiusa: Storie intrecciate di vita quotidiana, in uno scenario apocalittico, in cui Roma viene recintata e i loro abitanti segregati. Paisà, basta!: In un condominio del centro di Brescia, cronaca dell’insofferenza per gli odori provenienti dalla cucina di una famiglia napoletana che abita al quarto piano. Bellissima: Storia di una ragazza di Bergamo di sopra e della sua elezione a miss Padania e della sua carriera politica nelle file del Carroccio come responsabile allestimenti gazebo.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • mm

    15 lug 2009 - 15:13 - #1
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    l’unica cosa positiva è che dopo anni di inutilizzo finalmente fanno qualcosa con la manifattura tabacchi!

    curioso come la storia si ripeta cinecittà fu costrita per volere di galezzo ciano e freddi allo scopo di ridar notorietà al cinema italiano e a roma capitale, ora i leghisti sponsorizzano la cinecittà padana!

    ma quelli erano fascisti!

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    15 lug 2009 - 15:22 - #2
    1 punto
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    “Basta con gli attori che parlano in romanesco”
    peccato che nessuno abbia detto cosi

  • io e basta

    15 lug 2009 - 15:31 - #3
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    ah sì…poi siamo noi i ladroni!!! cioè manko avete fatto un film e già vi sentite all’altezza di hollywood! ma se manko potete competere con la vera cinecittà…ndo annate?? fra poki giorni fallisce…tnt ke fanno girano i film nella nebbia? muahahahahah

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    15 lug 2009 - 16:38 - #4
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    Per la prima volta in vita mia, credo che Castelli e Formigoni non abbiano tutti i torti.

    E’ vero: il nostro cinema è un po’ troppo romacentrico. L’esempio più clamoroso che mi viene in mente è il film TV su Papa Luciani, largamente ambientato in Veneto e, tuttavia, pieno di comparse dal marcato accento romano.

    Ma, al di là dei casi specifici, è impensabile che in un Paese diversificato come il nostro si faccia cinema in una sola città; si rischia di raccontare una sola realtà a discapito di tutte le altre. E in effetti, andando a vedere i film italiani, hai spesso la sensazione che l’Italia finisca col Raccordo Anulare.

    Perciò ben venga la Cinecittà milanese. Non per fare a gara a chi ce l’ha più lungo, ma per raddoppiare le opzioni del cinema italiano, che mai come in questo periodo ha bisogno d’aiuto.

  • Profilo di lady brinner

    lady brinner

    15 lug 2009 - 16:57 - #5
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    Concordo con Dottor D. ben venga il raddoppio! Fosse per me ne aprirebbero una in ogni regione. Tutta stà polemica sul parlato la trovo inutile, il mio parere sarebbe che non avessero nessun accento, salvo necessità cinematografiche.

  • Maxolo da mò

    15 lug 2009 - 18:25 - #6
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    Io non credo che questa nuova sede possa cambiare il romanocentrismo cinematografico e mi viene da buttarla sulla solita solfa di gran propaganda a buon mercato, guardacaso pompata proprio dalle camiceverdi, (faranno fare la biografia di da Giussano a Vaporidis?) come scuola di cinema poi Milano ne è piena, ce nè una molto conosciuta fondata proprio da Sergio Leone una vita fà.. Oggi come altri giorni mi capita di passare davanti agli ex monopoli e mi pare che sia tutto uguale a prima, almeno i muri esterni sono sporchi come lo erano 5 anni fà, certo, una sede più piccola di cinecittà può fare molto, se è vero che Mel Gibson ha fatto un gran successo con un film girato in mezzo alle montagne rocciose di Matera.
    Stessa inaugurazione in pompamagna fatta per l’apertura del tunnel di Garibaldi, ci son passato oggi ed era ancora chiuso..

  • V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    15 lug 2009 - 21:12 - #7
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    Forse vedremo più film di qualità, basta con i cesaroni la ferilli e i romanetti, non se ne puo’ +.

  • Lèx80

    16 lug 2009 - 09:23 - #8
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    Non avete idea di quanto COSTA una cinecittà. C’era un’intervista su un giornale che lo spiegava bene:
    1) Ci vogliono alberghi che offrano alloggi a prezzi scontati (a Roma hanno una convenzione): quelli di Milano hanno dei prezzi da strozzini.
    2) Ci vuole il bel tempo per girare, e a Roma piove molto meno che a Milano.

    Quanto al romanesco nelle “fìcscion” italiane, hanno ragione: non se ne può più (ahò.. ‘namo.. semo rromani… volemose bbene.. quanno ce vo’ cce vo’…)! Ci vogliono più corsi di dizione e più attori dal resto d’Italia, da Bolzano a Canicattì.

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    16 lug 2009 - 09:31 - #9
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    “1) Ci vogliono alberghi che offrano alloggi a prezzi scontati (a Roma hanno una convenzione): quelli di Milano hanno dei prezzi da strozzini.”

    E perché a Milano sarebbe vietato fare convenzioni con gli hotel?

    “2) Ci vuole il bel tempo per girare, e a Roma piove molto meno che a Milano.”

    Luogo comune: in realtà, dati alla mano, la differenza di precipitazioni tra Roma e Milano è di una decina di centimetri l’anno, non di più.

    Ho l’impressione che tu stia cercando qualunque pretesto per stroncare il progetto solo perché non ti piacciono i promotori. Non piacciono neanche a me, ma ho l’onestà di ammettere che una buona idea è una buona idea.

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    16 lug 2009 - 09:35 - #10
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    A proposito del “bel tempo per girare”: New York è di gran lunga più piovosa di Milano. Hai idea di quanti film vengono girati laggiù ogni anno?

  • Profilo di Jason Bourne

    Jason Bourne

    16 lug 2009 - 10:09 - #11
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    la squallida locandina si potrebbe anche levare

  • Gianni, Buccinasco

    16 lug 2009 - 22:02 - #12
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    Da milanese posso dire che Cinecittà è a Roma perchè a Roma sanno fare cinema meglio che in altri posti.
    Pensiamo agli attori romani, Mastroianni, Sordi, Monica Vitti, Gasmann, la mitica Anna Magnani, il grande Nino Manfredi, Carlo Verdone, (ne cito pochi perchè non basterebbe una pagina per citarli tutti)o ai registi come Rossellini, Comencini, Moretti, Moccia ai giorni nostri.
    Pensate che Fellini sarebbe riuscito a girare “La Dolce Vita” se fosse vissuto qui al nord? Eppure lui era romagnolo ma diceva che Roma aveva una magia speciale ed un legame naturale col cinema.
    A Milano abbiamo avuto grandi attori ma sicuramente nulla al confronto. Questa della Cinecittà milanese è un’altra boutade leghista per raccimolare qualche voto. Si sa i leghisti prendono voti da frustrati malati di manie di inferiorità, chi è sano di mente non li voterebbe. Sarà l’ennesi mo spreco di denaro pubblico.
    Mettiamoci pure l’anima in pace, tranne qualche fiction demenziale e reality da strapazzo qui a Milano non vedremo mai un indistria cinematografica degna di tale nome.

  • Sara_Va

    16 lug 2009 - 22:14 - #13
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    Sono d’accordo con Gianni. Anch’io penso che se a Roma hanno Cinecittà è perchè hanno ed hanno avuto le qualità di saper fare cinema. Spendono milioni di Euro per fare degli studi senza che esista un accademia di recitazione degna di tale nome, e negli studi chi pensano di metterci se non formano attori? Sai quante accademie teatrali esistono a Roma? Quella di Proietti è una delle più note ma ce ne sono a centinaia.
    Purtoppo ormai a Milano siamo diventati a corto di idee, dobbiamo copiare tutto quello che fanno nelle altre città riuscendo poi con risultati disastrosi.
    Ma non sarebbe stato meglio investire queste risorse su altri settori in cui Milano eccelle, come la moda ad esempio, visto che il settore è colpito dalla crisi?
    Questi soldi sono sprecati, non uscirà mai nulla di buono.

  • Stefano Marcon

    16 lug 2009 - 23:08 - #14
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    mmm Roma o Milano mi sa che la situazione non cambia . Il cinema si e’ talmente evoluto che per prima cosa andavano create strutture che formano professionisti e non solo quelli ormai noti ,attori, registi , gaffer etc. ma anche la parte addetta agli effetti che possono essere visuali o 3d quindi modellatori , texture artist, illuminist, animatori, riger, compositor etc etc… se si contiuna a pensare ad un cinema locale beh ho paura che la locandina non si discosti molto dal prodotto made in italy . La qual cosa mi da molto fastidio , anche perche’ molti italiani lavorano in societa’ estere a dimostrazione della loro professionalita’ ( e parlo di MPC,ILM,Pixar, PDi etc etc) creata con moolta fatica spesso mossi solo dalla passione.
    Ma dico io dobbiamo essere ricordati per i film delle vacanze ???? E non venitemi a dire che noi facciamo anche film di spessore e in quanti li vanno a vedere ?? ooooo questa e’ un industria o si fa’ film con un budget serio che geniri PROFITTI o meglio lasciar perdere , un consiglio a chi e’ veramente bravo … emigrare quanto prima !!

    Spezzo una lancia per degli intrepidi che credono che sia ancora possibile fare film tecnicamente evoluti in ITALIA date un occhiata a

    http://www.darkresurrection.com/

    bah magari dovrebbero scappare pure loro… =)!!!

    Saluti Stefano

    p.s.
    e per il tempo metereologico avverso non c’e’ problema si gira tutto dentro ad un set tanto poi ci aggiungi il background in post …. un film lo puoi pure girare in alaska e far credere che le riprese siano state fatte alle hawaii :) !!!! Cito a puro esempio 300 se guardate le riprese senza tutto il lavoro di postproduzione non credereste ai vostri occhi =)!!!

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    17 lug 2009 - 07:40 - #15
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    “Pensiamo agli attori romani, Mastroianni, Sordi, Monica Vitti, Gasmann […]”

    Ehmm, Gassman era ligure.

    Proprio come Giancarlo Giannini, mentre Tognazzi era cremonese e Gian Maria Volonté, guarda un po’, milanese.

    Non è una questione di orgoglio padano; è giusto per sfatare il mito che i grandi attori italiani siano solo romani.

    “Pensate che Fellini sarebbe riuscito a girare “La Dolce Vita” se fosse vissuto qui al nord?”

    Ri - ehmm: Fellini era del Nord, era di Rimini.

    E i suoi film erano in larga parte realizzati in studio; per “La dolce vita”, invece di girare nella vera Via Veneto, preferì ricostruirla al chiuso. A quel punto avrebbe potuto girare ovunque ci fossero degli studi cinematografici; è incidentale che fossero a Roma.

    “[…] ai registi come […] Moccia ai giorni nostri.”

    (Risate del pubblico)

    Devo continuare?

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    17 lug 2009 - 07:44 - #16
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    “Sai quante accademie teatrali esistono a Roma?”

    Sai quante ne esistono a Milano? Quella del Piccolo è solo la più famosa tra le tante.

    (E comunque, non è che per fare cinema sia indispensabile avere degli attori allevati in loco, eh. Si può anche importarli da altre città)

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    17 lug 2009 - 08:04 - #17
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    @Stefano Marcon:

    mi trovi totalmente d’accordo, ma temo che purtroppo quel tipo di cinema non prenderà mai piede in Italia. Più che per problemi di budget, per una questione di mentalità.

    I cineasti italiani concepiscono solo tre tipi di film: le commedie, i piccoli film intimisti e quelli di denuncia. Magari li fanno anche bene, ma non escono da questa tripletta.

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