Centro Sperimentale di cinematografia: una Cinecittà a Milano?

Polo lombardo o polo padano, poco importa. Il bollino verde è stato apposto all'inaugurazione da Castelli e Bossi che al coro "Basta con gli attori che parlano in romanesco" hanno di fatto inaugurato l'attività della sede milanese del noto Centro Sperimentale di cinematografia, collocata nell'ex manifattura Tabacchi in viale Fulvio Testi.

"La nostra Hollywo­od", finanziata con i soldi della Provincia, punta, in futuro, alla produzione di pellicole e a diventare fabbrica di film; per intanto, è pun­to di convergenza e raccolta di scuole di cinema. L’area, che si sviluppa su 80 mila metri quadrati, è ancora cantiere aperto. Intanto si pensa ai prossimi progetti: Marco d’Aviano, il primo film che, ne è sicuro Bossi, sarà creato dal Polo cinematografi­co di Milano. D’Aviano era un frate cappuccino che salvò il il Sacro romano impero dai turchi.

Detto questo vi rimando alle pagine del Pellescura, blog di satira (da cui è tratta la fantastica locandina sopra) che ironizza sui prossimi remake dei grandi classici del cinema italiano in salsa padana. Eccone alcuni:

Roma città chiusa: Storie intrecciate di vita quotidiana, in uno scenario apocalittico, in cui Roma viene recintata e i loro abitanti segregati. Paisà, basta!: In un condominio del centro di Brescia, cronaca dell'insofferenza per gli odori provenienti dalla cucina di una famiglia napoletana che abita al quarto piano. Bellissima: Storia di una ragazza di Bergamo di sopra e della sua elezione a miss Padania e della sua carriera politica nelle file del Carroccio come responsabile allestimenti gazebo.

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