Francesco Messina: il capo della Mobile di Milano vicequestore a Bergamo

messina capo squadra mobile milano

Francesco Messina, capo della Squadra Mobile di Milano, se ne va: finirà a Bergamo come vice questore, ma intanto, rilascia qualche intervista. Prima cosa, perchè se ne va? Su Bergamo News si legge che

secondo i maligni alla base del trasloco potrebbero esserci alcune divergenze con la procura meneghina, la versione più buonista parla invece di un'accelerazione nella sua carriera, che lo porterà alla carica di questore nel giro di un paio d'anni

Qualunque sia la motivazione, Messina ha svolto un ottimo lavoro negli anni milanesi. Cercando per esempio di non sottovalutare certi fenomeni - mafie, in primis - che da altre parti, vengono sistematicamente ignorati - rileggete se vi va quanto scritto sul tema 'ndrangheta a Milano...

«Bisogna partire dal presupposto che a Milano e nell' hinterland la 'ndrangheta ha un potere consolidato ormai trentennale, è una realtà concreta con una posizione di egemonia tra le organizzazioni criminali. Ed è un rischio altrettanto concreto l' infiltrazione, o almeno il tentativo di infiltrazione, delle cosche negli appalti (...) spesso mi chiedo perché qui non ci sia la percezione del pericolo mafioso, o peggio, sia sempre meno sentita rispetto ad altri tipi di pericoli, come i reati fatti da immigrati o in generale quelli di strada»

Questo si leggeva in una vecchia intervista su Repubblica. L'estate scorsa invece, in un paio di occasioni, c'erano stati due sequestri di cocaina piuttosto abbondanti, trecento kg a carico, se ben ricordo: ecco cosa spiegava Messina

Francesco Messina, dirigente della squadra mobile, tre quintali di cocaina sono stati sequestrati in due giorni. Che peso ha questa doppia operazione? «Ci dice che a Milano sta girando tanta di quella roba che metà basta. Ricordo che la proporzione tra stupefacente sequestrato e quello circolante è di uno a dieci. Siamo invasi»

Spulciando nell'archivio, si trovano anche le prime operazioni, in cui compare il nome di Francesco Messina, del 1990, diciannove lunghissimi anni fa. C'era di mezzo la gang del tritolo e il "Tebano" Epanimonda: altri tempi...

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